4. giu, 2016

Ancora sulla rettitudine.

Retto è ciò che la chiesa approva, iniquo quello che disapprova. Quindi la rettitudine è un fattore discriminante. Crea antipatie, avversioni, lotte. Ma siamo sicuri che quello che la chiesa intende per rettitudine sia corretto? Cerco di rispondere a questa domanda fondamentale, per via che incide molto sulla vita di tutti noi, e oggi, ancor peggio per la velocità e quantità dell’informazione: prendiamo due uomini diversi, il primo ha avuto la capacità di curare dalla febbre gialla un paese africano intero, salvando migliaia di vite, ma nel tempo che si è dedicato a questo ha avuto rapporti amorosi con una africana. Il secondo ha fatto ammalare di esaurimento la moglie imponendogli una gravidanza dietro l’altra, ma gli è sempre stato fedele. Quale è il giudizio di un cristiano su questi due uomini? Un buon cristiano deve difendere a spada tratta che il secondo è più virtuoso del primo. Quindi retto non è quello che la chiesa ritiene essere retto, ma un dogma che ottenebra la ragione umana e ne impedisce l'evolversi naturale e razionale. E' un dogma contro le migliori qualità umane.