20. mag, 2016

La morale contro una sessualità naturale genera pedofilia ed altre perversioni.

Uno degli aspetti peggiori della religione cristiana è il suo atteggiamento riguardo al sesso: atteggiamento morboso e innaturale che può essere spiegato solo se messo in relazione con lo stato dei costumi nel periodo della decadenza dell’impero romano. Forse tra il 350 e 700 dopo Cristo. Oggi questo concetto crea malessere e violenze sulle donne e sui minori. La chiesa ha sempre insegnato che la verginità è lo stato migliore ma per quelli che non ci riescono c’è il matrimonio. San Paolo dice: “meglio maritarsi che ardere”!!! Insomma matrimonio indissolubile e niente “Ars Amandi” dei romani. Maria che genera Cristo restando vergine ecc. L’atteggiamento dei cristiani è dannoso sulla condotta sessuale e soprattutto sull’ignoranza sessuale che nuoce alla salute fisica e mentale dei giovani, provocando la crescita della sensazione che quello che è sessualità è immoralità. Con questo atteggiamento le malattie dovute all’attività sessuale distorta si sono protratte fino ai nostri giorni, non a caso un dittatore dal 1930 al 1945 fece ammalare di sifilide oltre 5000 donne. Da qui ecco anche tutte le deviazioni sessuali esistenti e credetemi sono numerosissime. Forse, quando Colombo e amici (gli scafisti di allora, descritti come eroi dalla scuola fascisto/cattolica italiana) tornarono dalle americhe e raccontarono che gli indigeni amoreggiavano e mangiavano quando gli pareva e si vestivano anche poco, siamo corsi a battezzarli tutti e chi non voleva veniva ucciso. Portoghesi, Spagnoli, Inglesi, Francesi fecero a gara a sterminare etnie per circa 150 milioni di individui nel nome del Dio del vecchio mondo, molto più buono degli altri. Forse era meglio che avessimo imparato a vivere la loro sessualità senza terrorismi moralistici. Dubito che tra quelle etnie, si annidassero pedofili protetti da connivenze e leggi adeguate, come qui da noi ancora oggi.  Mai che la legge abbia condannato esemplarmente una violenza su donne e bambini.