15. mag, 2016

Una morale non adatta all'uomo, anzi contro l'uomo.

Intanto occorrerebbe delegittimare l’autodefinizione di “miserabile peccatore” imposta dal cristianesimo, se non facciamo questo non possiamo avere rispetto di noi stessi. Non è giusto disprezzarsi, dobbiamo avere fiducia in noi stessi e avere il “progetto” di rendere questo mondo il migliore possibile. Partecipare al “progetto” di miglioramento con bontà, coraggio, intelligenza. Occorre guardare al futuro e non a cose morte del passato che opprimono l’intelligenza di tanti producendo rendita di posizione a pochi. Per secoli ci hanno propinato gli stessi concetti che uccidono le intelligenze. Lucrezio diceva: “la religione è una specie di malattia, frutto della paura e fonte di indicibile sofferenza per l’umanità”. Non si potrà mai avere un’esistenza sana se l’educazione della gioventù continuerà ad essere controllata dalle chiese.