14. gen, 2019

Le ragioni impellenti della decrescita, dalle simbologie alle vite ridotte.

Senza alcun senso critico e senza amore per se stessi, viviamo in una ragnatela di dipendenze e i dispositivi tecnologici non esistono "da soli" ma coinvolgono intere attività stratificate, sottostanti. Internet e computer dovevano eliminare o quantomeno diminuire il consumo della carta, ma in raltà è accaduto che tutti abbiamo stampanti collegate ai pc, continuando a distruggere materie prime e produciamo tonnellate di computer obsoleti che sono rifiuti tossici. Siamo coscenti di questo ma nello stesso tempo ci viene presentata l'automobile come la "libertà" di movimento, come piacere di guidare, come un simbolo di successo, ma questo modo di spostarsi comporta chilometri di asfalto, deturpazione del paesaggio, produce rumore, costringe a pianificazioni urbane complicate, scatena guerre per energia che consuma, produce morti per incidenti tra veicoli e per ponti che crollano. Diventiamo completamente dipendenti dalla tecnologia, spesso incapaci di capire come funziona e incapaci di vivere senza di essa. Le innovazioni tecnologiche sono costosissime, ma le amiamo senza poterne fare a meno. Questi "strumenti" macchine, non sono oggetti neutri che possiamo usare come crediamo o in base ai nostri principi o alla nostra intelligenza, il loro uso ci inscrive, ci innserisce, in un vasto sistema di vincoli. Ci associa a sistemi proprietari coercetivi e vessatori (app), e tutto questo ci trasforma. Modifica la nostra relazione con il tempo, con lo spazio, con il calendario, con il clima, e soprattutto modifica i rapporti con i nostri simili. La tecnologia sta trasformando la nostra visione del mondo e i nostri stessi principi, e queste modifiche non sembrano piacerci per nulla, non ci migliorano, ci isolano. Ci facilitano contatti a distanza che pian piano escludono contatti fisici, erotici e famigliari, rendendoci tristi e solitari. Nonostante questa infelice percezione eccoci tutti a smanettare vita ridotta senza più poter fare a meno dei nostri strumenti elettronici.