4. gen, 2019

Le ragioni impellenti della decrescita.

Un mondo in crisi e la grave questione degli interessi finanziari che scavalcano la volontà di interi popoli.
Crisi su tutti i fronti, oltre alla crisi economica e alla crisi sociale, possiamo aggiungere crisi politica. Finalmente direi eccoci a una vera crisi politica, i cittadini non si fidano più dei politici. Non sorprende, quando le multinazionali impongono le loro regole con la complicità dei governi in atto. Le grandi istituzioni non elette, come l'organizzazione mondiale del commercio, la banca mondiale e il fondo monetario internazionale, prendono decisioni che riguardano la vita di intere popolazioni che non hanno voce in capitolo, non sono rappresentate adeguatamente. Quando emergono controversie che sfociano nell'illegale o nelle proteste gravi di piazza ecco che intervengono le polizie, diventando un problema di ordine pubblico, ma nessuno risponde quando chiediamo se sia giusto o gravemente illegale, il fatto che interessi finanziari delle aziende, targate neolibersimno, sovrastino i diritti di un popolo. Il neoliberismo incombe anche sulla formazione del pensiero di ognuno di noi pur se, da "obiettori della crescita", deploriamo le devastazioni causate dall'ideologia della stessa e di tutte le condizioni che la determinano. Viviamo in un mondo in crisi e siamo tutti concordi in questo, vediamo classi dirigenti spazzate via come in Italia, in Spagna, in Brasile, abbiamo assistito all'elezione di presidenti d'assalto (Trump), ma le soluzioni proposte sono neoliberiste, oltransiste o progressiste, restando le uniche due soluzioni sempre ancorate allo sviluppo e alla crescita economica, pur se queste sono le cause che hanno determinato una crisi mondiale senza precedenti. Continua...