18. nov, 2018

Discorso sull'umiltà divenuta rivoluzionaria.

Terza parte.

Dovete fare attenzione oggi, la più sofisticata forma di censura non è il rogo di libri o simili, ma l'inondazione e l'oscuramento sul web, delle fonti di contenuti utili da parte di quelli falsi o messi li per non rendere visibile o alterare l'autenticità delle cose buone. Se vogliamo essere seri, occorre scegliere bene le fonti di informazioni e mai cliccare su titoli che rappresentano il nulla o sono una speculazione digitale o non sono verificabili. C'è troppo affollamento e se clicchi ne produci ancora di più. Non è un caso che si creano algoritmi e intelligenze artificiali estremante più complessi di quelli che servirebbero a individuare e cestinare notizie o informazioni di fonte incerta o false, ma nessuno sembra avere interesse a farlo, chi possiede strumenti costosi di comunicazione, pensa di affermare il suo pensiero a scapito degli altri più deboli. Accade un discredito di massa di tutto quello che è serio. Il sommerso diventa vero e il vero diventa sommerso.Io clicco e favorisco lo scemo che rimbalza sui social. Gli acchiappa-like, i mi piace, le condivisioni, le recensioni, tutta una commedia commerciale a danno della qualità dell'informazione. Occorre che si legga solo se si riesce a verificare la fonte. Se non abbiamo tempo per leggere è perché i social ci hanno in pugno. Viviamo nell'economia dell'attenzione le grandi dell'hi-tech sfruttano le nostre vulnerabilità psicologiche in ogni istante della nostra giornata. Leggere è fondamentale, la lettura ci costringe ad un livello di concentrazione nettamente superiore, ma sopratutto ci permette di assorbire le informazioni ad un livello più profondo e ci dà il tempo fisico per riflettere su quanto stiamo leggendo ed imparando. Per combattere la tendenza a supervalutarsi è, valutarsi. Studiare per diventare competenti. Il grande professore Hans Rosling grande studioso della comunicazione moderna ci dice:  << Essere umili significa essere consapevoli di quanto i nostri istinti possano ostacolare la corretta interpretazione dei fatti. Significa essere realistici riguardo alla portata delle proprie conoscenze e pronti a dire: “Non lo so“. Significa anche essere disposti a cambiare opinione quando si scoprono fatti nuovi. È alquanto rilassante essere umili, perché si può smettere di sentirsi costretti ad avere un’opinione su qualsiasi cosa e a doverla difendere ad ogni costo>>. E ancora: <<In un mondo che ci insegna ad urlare le nostre verità assolute, riscoprire la forza gentile dell’umiltà può essere rivoluzionario.>>. Fine.