11. nov, 2018

Valore individuale zero? Cliccando mi piace!!

 Il divorzio definitivo tra testate giornalistiche e fanpage dei social.

Era ora!! Questo 2018 ha prodotto, con l'avvento del nuovo algoritmo di Facebok di inizio anno, la definitiva inutilità delle pagine sui social, in precedenza abilmente gestite dalle testate editoriali italiane, Corriere, Stampa e Repubblica in testa. Oggi assistiamo ad un avvilente rimbalzo di link dove i lettori nemmeno leggono più il titolo. Sono talmente tanti i link prodotti giornalmente, e spesso pieni di errori, che il riscontro in interesse dei lettori è veramente avvilente. Si sapeva non poteva durare visto anche, che le pagine sui social considerate commerciali oggi si pagano e non poco. Pensate, la Stampa di Torino a fronte di 235 mila link messi su Fb, riceve circa 55 interazioni al mese ed è il risultato migliore rispetto agli altri. I giornali regionali, testate provinciali, ecc. ancora peggio, al massiccio produrre link da cliccare ecco che corrisponde un infimo interesse, i lettori latitano o entrano appena qualche secondo sulla pagina. Disinteresse? Peggio forse, la massiccia mole di titoli diventano nessuna notizia, c'è stanchezza e superlavoro, la piattaforma Tumblr, ad esempio, oggi è molto usata ed è piena di link di Repubblica e altri, e se guardate bene i titoli sono pieni di errori ortografici, proprio per la pesante mole di lavoro a cui vengono sottoposti gli operatori di divulgazione. Il social media editor è figura lavorativa difficile da trovare e nessuno investe su di essa, meglio ripiegare sui "praticoni" e "smanettatori" che invece infestano il Web a costi molto bassi. Il problema dovrà essere affrontato, e capire se davvero valga la pena di investire tempo e denaro per aumentare la qualità del lavoro svolto su un social network, o se invece sta finendo l'era del bianco o nero senza leggere il contenuto, ma cliccando per chi lo posta. Finirà spero, il "mi piace" puntato allegramente da ebeti intelligenti che, come i pesci, confondono l'esca per "nutrimento" intellettuale. Cliccate gente ..cliccate che a usare il cervello ci penserà qualcun altro a farlo per voi. I credenti degli dei, degli stregoni, dei miracoli del cristianesimo, oggi si sono evoluti molto, eccoli creduloni delle fake news, dei twit e delle immagini su Instagram. Costoro affidano la propria vita agli altri senza nemmeno sapere bene cosa dicono e chi sono. Ultime elezioni italiane insegnano. Sopra: un tipico post su Tumblr.