3. ago, 2018

Groviglio quotidiano, le banali motivazioni dei comportamenti razzisti.

Così come per i femminicidi, dove la gelosia come motivazione diventa abbassamento di pena e di attenzione collettiva, nelle questioni di razzismo, i futili motivi, noia, esagerazione, stampa che esagera, ecc., garantiscono permissività voluta e consentita dalla politica e dalla coscienza civile imperante. Lo sparo alle gambe ad un senegalese a Napoli diventa disputa tra ambulanti, il sindaco di Macerata che racconta di come il Traini abbia aumentato a dismisura gli amici dopo l'aggressione armata ai neri, la massiccia rete di Ventimiglia che nasconde la presenza di migranti, l'aggressione di Daisy a Parma che sta passando come una goliardata, sono normali segni di xenofobia considerati troppo normali per consenso politico e sociale. Somigliano alle risa di quando nelle porte dei bar le gente leggeva: <<vietato entrare a cani ed ebrei>>. Accadeva diversi decenni fa, ma la storia nulla insegna come sempre, meglio evitare di studiarla si vive con meno paura.