26. lug, 2018

Groviglio quotidiano, l'Europa non appicca incendi ma...

La regione di Atene è un inferno. Uomini che se non hanno perso la vita hanno perso tutto il resto, famigliari, case, animali, si vedono paesi distrutti, auto e foreste incenerite. E' scomparso uno dei più amati luoghi del Mediterraneo. La Grecia invoca ancora gli dei, crede nella fatalità, si avvilisce per la sua natura costellata di troppe tragedie. Loro gli inventori della tragedia, inveiscono contro gli dei e contro l'Europa. Già, l'Europa della triade. Noi dirimpettai del loro mare, questa volta più fortunati, pensiamo che non sia solo fatalità e nemmeno solo pessimismo ellenico, crediamo che la Grecia è stata messa in ginocchio prima dalla crisi, poi dall'austerità. Lo Stato si è visto imporre manovre economiche terrificanti che hanno falcidiato il sistema sociale ellenico. In questi piani è rientrata sia la manutenzione del territorio, sia la protezione civile. Il Corriere della Sera ci ricorda con attenzione che il taglio delle risorse per il territorio era nel <<quattordicesimo>> pacchetto di austerità entrato in vigore poco più di una anno addietro. Jean-Claude Juncker non è colpevole? Lasciamo al futuro che verrà, la risposta. Certo è che la disorganizzazione c'è stata, i media greci hanno parlato di completa assenza di piani di evacuazione. Polizia e pompieri non hanno potuto fare altro che urlare alla gente di scappare, senza dire dove e con quali mezzi. Sappiamo bene come, nei nostri post terremoti, la fuga con mezzi propri sia la causa stessa dell'impossibilità di scappare per colpa di ingorghi e della paura. La Grecia è povera e sui poveri cadono sempre le tragedia più pesanti, occorrerà rimettere in pista un concetto di solidarietà europea che è morto oramai da troppi anni, e di solidarietà verso i più deboli che sembra morto per sempre. La politica si sviluppa nel segno del lucro e del potere di contrattazione, sia greci che italiani non ne posseggono molto, hanno troppi debiti. Noi italiani, in tempi di crisi, con limitata spesa sanitaria abbiamo avuto circa 15 mila morti in più ogni anno, rispetto alla media degli anni precedenti. Vorrei tanto sapere come stanno andando le cose per la sanità dei greci, perché forse quella di adesso, è una grossa e rumorosissima disgraziata tragedia, ma non è detto che quella di chi non potrà accedere a servizi medici, possa diventare una silenziosa catastrofe umanitaria.