19. lug, 2018

Groviglio quotidiano, gli odiosissimi fannulloni.

Un uomo non dinamico, ozioso, curioso, dedito a comportamenti insoliti, come quello di preferire di restare povero anziché dedicarsi a una lavoro che non ama e non gli piace fare, desta curiosità e repulsione. Il cittadino modello, dedito alla fatica lo definisce "parassita" o fannullone, barbone, zingaro, e così via. Perché questo? Perché la figura dell'essere umano ozioso viene percepita destabilizzante, pericolosa dalla gente comune, e questo dimostra come inconsciamente tutti odiano gli obblighi e i doveri, ma essi sono ritenuti necessari e giusti per via del lavaggio del cervello cui si è sottoposti sin da piccoli. L'astio verso il fannullone nasce dall'esempio che l'uomo ozioso offre al mondo, egli lavora per mangiare ed è disposto a restare povero pur di evitare lavori che non vuole fare. Non aspira alla ricchezza, non accumula beni materiali, preferisce passare il tempo su un'amaca, a fare l'orto, guardare lo scorrere del fiume, passeggiare nel bosco e magari farlo insieme a una fannullona come lui. E' molto odiato per assenza di stress, ed è fastidioso più di un uomo avido in giacca e cravatta che si arricchisce sfruttando gli altri. Odiato perché mette in dubbio le convinzioni degli stakanovisti, perché spreca e consuma meno degli altri, si accontenta di quello che ha e vuole essere lasciato in pace dalle persone abituate a correre, a stress continui, ad affanni, che si infastidiscono se incontrano una persona pigra, calma, rilassata e subito pensano: <<E' uno scansafatiche>>, <<non ha voglia di lavorare>>. Gli amanti della fatica, hanno tutto il diritto di pensare questo, essi amano passare il tempo a prendere ordini, eseguire mansioni ripetitive come degli automi, percepire gratificante  uno stipendio che non basta mai e si alzano allo stridio della sveglia ogni mattina, lavorano sodo molte ore al giorno, corrono per comprare le cose indispensabili, donano gran parte dello stipendio all'erario. Questo purtroppo lascia pensare che i cosidetti "cittadini modello" sono schiavi moderni così irrimediabilmente irrecuperabili che, se gli dici che lavorare tante ore al giorno è un furto alla propria vita, si incazzano e ti danno subito dello scansafatiche. Un uomo che consuma poco è considerato odioso e nocivo alla comunità, ma un uomo ozioso non ha mai prodotto guerre, mai armi, mai ha preso denaro per lavori sporchi che danneggiano altri uomini. La massa dei normali, servile, solerte e ignorante, è una massa di schiavi tecnologici, che ha talmente poca vita propria, da raccontare su FB come un'epopea memorabile, un viaggio tra la spazzatura romana. Questa massa autolesionista procura danni ecologici, danni a se stessa, produce cattiva vita, e subito dopo si lamenta di tutto questo, prima accetta il vile denaro per svolgere lavori disonesti e nocivi e che poi, qualche anno dopo, firma petizioni per rimediare al disastro che essi stessi hanno causato. A lato una foto di Marco Pizzichemi.