12. lug, 2018

Groviglio quotidiano, l'Europa come una preda di russi e americani.

Quella che si sta svolgendo in Siria è una campo di battaglia dove far sfogare le voglie pazzesche di guerra. Il vero risultato siriano, oltre alle stragi inevitabili di civili colpendo obiettivi militari, è la lotta per la supramazia in Europa, anzi per smembrare un'Europa troppo civile e troppo antibellica. La Brexit, dissi a suo tempo, era l'inizio della fine dell'europa unita, come potenza delle qualità mondiali in tutti i campi della vivere civile. La indiscussa supremazia culturale europea ha origini lontane e l'insegnamento tratto dalle tragedie di inizio millenovecento avevano portato a un pacifismo non solo di facciata, e anche a una qualità del vivere civile molto pregevole. Con l'uscita della Gran Bretagna ecco si è reso necessario il lancio del Fondo Europeo per la Difesa e per la prima volta, anche di programmi finalizzati ad ottenere un esercito europeo, questo riarmo è finanziato con una pioggia di milioni di euro. Questi milioni sono sottratti alla lotta contro la povertà che in Italia riguarda almeno 5 milioni di individui. Un appello categorico, rivolto agli Stati europei, dalla Nato (in realtà quindi dall'amministrazione americana), esorta gli europei a spendere in armamenti, almeno il 2% del Pil, ed ha come obiettivo politico, sia minor spese per gli Usa nel confronto con i russi, sia di vendere i propri sistemi d’arma alle nazioni europee. Piano, questo, che salterebbe grazie alla maggior cooperazione dell’industria europea di armamenti. Quindi dissidio siriano e gestione dei profughi strumentale per disfare l'Unione Europea. Questo è il vero argomento di riflessione per Germania, Francia, Italia e altri. Spendere per un'autonomia di difesa improbabile, o finire laceri, separati e guerrafondai, chi sotto l'egida statunitense e chi sotto quella russa.