28. giu, 2018

Sbagliato pensare che così tanti italiani siano razzisti e populisti.

Gli italiani, al contrario di quello che leggiamo, non hanno votato perché innamorati di una destra razzista, populista, conservatrice, essi hanno votato contro una politica del PD che aveva dimenticato gli italiani alle prese con forme di precarietà e povertà. Hanno votato contro il PD concentrato sui propri agi e che aveva, dall'inizio degli anni Novanta, sistematicamente perso il contatto con il paese che aveva bisogno di una vera sinistra moderna e di una nuova politica sociale. Hanno votato oggi contro il Pd e contro la politica che da trentanni ha portato avanti. I "sinistrorsi" si sono arricchiti come i socialisti e per anni hanno menato il can per l'aia vivendo di riflesso della politica berlusconiana. Quindi gli italiani nel 2018 hanno portato a termine quell'allontanamento dalla sinistra che è iniziato dagli anni Novanta con l'involuzione della politica che sistematicamente si allontanava dai suoi votanti. La destra con tutti i suoi difetti ha portato avanti una politica vicina e comprensibile dalla gente. Vera, o falsa che sia, la politica di destra non è percepita ipocrita e sappiamo bene quanto questo sia importante in un paese dove l'ipocrisia è vita e strumento del vivere quotidiano. La destra è stata vista addirittura rivoluzionaria, Lega e Pentastellati potevano raccontare anche che i somari volano e avrebbero vinto comunque. Una vera rivoluzione, quindi, che potrebbe diventare anche culturale, ripristinando quel maschilismo e famigliarismo in un sistema di raccomandazioni tipicamente della destra italiana, che da una parte riporterebbe indietro il paese, ma dall'altra produrrebbe sicurezza in tutti i soggetti che globalizzazione e avvento di nuove tecniche di persuasione, hanno messo in grossa difficoltà e troppo spesso tragica. Il 70% degli italiani oggi si sente rassicurato da Salvini.