25. giu, 2018

Le logiche di profitto ci uccidono.

Sentiamo sovente, dai nostri politici, ma anche dagli ambienti economici come Assolombarda, affermare che le azioni di più individui in competizione che agiscono l'uno contro l'altro, mossi da un egoistico obiettivo di arricchimento personale, contribuiscono al raggiungimento del benessere dell'intera umanità. Siamo certi di essere difronte ad un'affermazione tremendamente falsa. Gli obiettivi di una società impegnata e in una competizione per un arricchimento personale, non hanno nulla a che vedere con il raggiungimento di un benessere collettivo. Infatti, permettono soltanto l'arricchiemnto smisurato di alcuni, di una minoranza esigua, giocherellona ed egoista, che scarica gli oneri del suo essere tale, sullo sfruttamento indiscriminato di altri esseri umani, sulle risorse ambientali, mettendo in pericolo il pianeta e la salute di tutti i viventi. Loro, molto previdenti, stanno costruendo rifugi spaziali pieni di giochi e aria fresca di ossigeno. La competizione, l'egoismo, l'avidità e il continuo motivare arricchimento, hanno prodotto la pessima società dove oggi viviamo. Non è colpa di internet, non é colpa della globalizzazione, come ci raccontano e ripetono, i responsabili sono gli avidi di potere e denaro di tutti i tempi. Hanno solo nomi diversi. Se una tale azione ha la potenzialità di generare un sufficiente profitto, allora si cercherà in tutti i modi di attuarla, ma se non genera un qualche ritorno, essa non verrà presa in considerazione. Secondo le regole del guadagno, se gestire ambulanze non genera sufficiente profitto, tutto diventa inefficiente, e la gente che non può pagare, morirebbe per strada. Mentre una società che non ragiona in questo modo metterebbe il costo delle autombulanze come servizio sociale a carico della spesa pubblica, quindi un servizio a minor costi e per tutti i cittadini senza distinzione, e pari diritto alla vita. Non solo, un gestore privato effettuerà un servizio con ambulanze poco adeguate, attrezzature obsolete, personale sottopagato, tutto in una logica del risparmio, partorita dal profitto. Ecco così che nasce lo sfruttamento dell'uomo sull'uomo, attuato attraverso l'asservimento a condizioni di lavoro sempre più terribili. Sarà questa la religione dei prossimi decenni, che produrrà sempre più schiavismo, abbandono e povertà.