20. mag, 2018

Groviglio quotidiano, la paura dell'ignoto.

Grazie alla consueta e sempiterna paura dell'ignoto, gli dei religiosi esistono ancora. Riflettere sul tema un po' ambiguo che desta sensazioni contrastanti, non basta. Ciò che non conosciamo ci spaventa e nello stesso tempo ci incuriosisce, ci fa chiedere cosa fare. La favola di Cappuccetto Rosso suggerisce di non perdere la curiosità di conoscere e il desiderio di cogliere le occasioni nuove, insolite e inattese, che incontriamo lungo il nostro cammino. Da una lettura attenta emerge il consiglio di guardare ciò che sta intorno a noi, lasciandosi tentare dalle esperienze che si presentano. La vivace protagonista del racconto insegna, però che è importante stare sempre attenti a non smarrire la strada. Bisogna guardarsi intorno senza mai dimenticare ciò che si è. Lo spavento che proviamo verso fenomeni non comprensibili, fa si che alcuni furbetti, propagandando deità che governano tali fenomeni, ottengono potere e denaro. Perché questo? Perché esistono miliardi di sempliciotti che credono all'illusione con assoluta fede e speranza. Oltre agli dei religiosi ne esiste un altro, visibile e più pervasivo e potente: il capitalismo. Ogni aspetto della logica è stato contaminato da tale dio, la fede conseguente è inattaccabile, e l'abitudine, la fedeltà, il conformismo e l'obbedienza sono cementati nei crani dei cittadini-produttori-consumatori, governati da un'illusione di libertà.