12. mag, 2018

Se l'assistente virtuale è identico all'essere umano.

Questi giorni resteranno memorabili nella nostra memoria. Google Duplex, che sarà integrato in Google Assistant, permetterà all'assistente virtuale di eseguire prenotazioni al nostro posto usando il telefono. Chiederà per noi un tavolo al ristorante, e se il ristorante non ha un sistema di prenotazione online, un cervello artificiale effettuerà una telefonata e parlerà tranquillamente e chiaramente al nostro posto. Le chiamate di prova effettuate ieri durante la presentazione, realmente effettuate da Duplex, sono veramente sbalorditive, è impossibile riconoscere l'assistente virtuale da un essere umano. Come hanno fatto? Semplice, il software "impara" fa autoapprendimento e da chi apprende? apprende utilizzando una enorme quantità di conversazioni umane vere, di prenotazioni vere, che noi uomini terreni abbiamo fatto negli ultimi anni, anonimizzandole, "rispettando la privacy", ne hanno messe insieme milioni. Possiamo paragonare questo sistema e questo risultato a un processo secolare dove gli uomini usando molto i piedi, ecco che essi si sviluppano molto più grandi di altri arti meno usati. Allo stesso modo un'intelligenza artificiale si perfeziona selezionando, incamerando, copiando il ripetersi di atteggiamenti, il susseguirsi delle parole, di tutte le normali attività umane. Un processo che nella natura dura millenni, nell'informatica dura qualche anno.  Con lo stesso sistema un robot che apprende e seleziona voci, tempi, azioni, ovvero tutti i comportamenti di migliaia di badanti, imparerà presto a fare la badante. Un altro robot apprenderà dalle prostitute come fare la prostituta. Spero che presto con questo sistema, si risolva anche la carenza di vocazioni a fare il sacerdote, ed avremo così i primi preti robotizzati, che saranno talmente bravi e onesti preti, che i poveri credenti resteranno nelle chiese giorno e notte a recitare il rosario, guidati, ripresi, e registrati da Radio Maria che li userà come esca per le donazioni.