14. apr, 2018

Il Sessantotto, il sogno annegato nel conformismo.

Il Sessantotto ha sempre rifiutato l'etichetta anarchia. Ma Il Sessantotto era contro la guerra, ed essere anarchici, è essere contro la guerra. Chi produce la guerra? Proviamo a dargli un nome: il potere, i nazionalismi, gli eserciti, il razzismo, le gerarchie, le religioni, i governi, il conformismo, i confini, i dazi, il dominio, lo sfruttamento di alcuni uomini di altri uomini, le divisioni e classificazioni, i patriottismi. Lo Stato educa e programma minuziosamente le teste per consolidare tutti questi meccanismi di gestione del potere. Crea la morale, il senso del dovere, e li diffonde per la perpetuazione del potere. Chi è cresciuto con questa educazione, crede che non ci siano altri modi per un vivere migliore di quello che vediamo. Costoro, convinti che il problema non sia risolvibile eliminandone le cause, stanno solo creandosi l'alibi per la loro inerzia, sono schiavi contenti e devoti, e perfettamente integrati nel problema stesso. Costoro erano i nemici del Sessantotto, erano i nostri nemici, erano i nemici delle nostre donne, erano i nemici di ogni forma di cambiamente, erano coloro che hanno aiutato il potere a sconfiggere il desiderio di rimuovere le cause di tutte le guerre.