23. gen, 2018

Cambiamenti, opportunità, e i falsi benefattori.

E' la politica che teme i cambiamenti per paura di perdere le proprie posizioni e i favori del neocapitalismo o siamo noi che ci sentiamo travolti dalle accelerazioni delle tecnologie digitali? Ci attende senz'altro un acuirsi dei conflitti sociali, ma la storia insegna che il cambiamento porta con sé anche molte opportunità, nuovi mestieri e nuovi modelli economici.
La convergenza e 'integrazione dei processi evolutivi ci cambieranno più di quanto non riusciamo ad immaginare. L'intelligenza artificiale è già in grado si sostituire gli umani in molti ruoli professionali: traduttori, insegnanti di lingue, autisti, promotori vari, call center ecc. La visione artificiale sta accelerando e sostituirà l'uomo anche in attività dove la vista è indispensabile (immaginate scegliere mele avariate tra quelle senza una macchiolina). La condivisione di beni privati viene trasformata in servizi mettendo in crisi taxisti e albergatori. I social media partecipativi (utenti che interagiscono sistematicamente sul web), mettono in crisi gli editori, li spiazzano. L'e-commerce è destinato a crescere progressivamente riducendo la quota della distribuzione tradizionalmente su ruote, i droni da trasporto faranno scomparire gli addetti alla logistica. Possiamo quindi attenderci un ulteriore polarizzazione tra l'accumulazione della ricchezza ad opera dei neoliberisti, e le tante tasche vuote lasciate tali, dall'incremento massiccio della disoccupazione. Questo preoccupa tutti, e da qui ecco concetti di sostegno minimo per chi non lavora, proposti dalla politica, concetti che qualche anno fà erano considerati tabù, una bestemmia. I redditi minimi garantiti, i redditi di cittadinanza, ecc. sono tentativi di ridistribuire la ricchezza in modo più  equo, ma purtroppo, per alcuni paesi che non hanno investito in tecnologie, queste politiche saranno fallimentari. Ci saranno gli insostenibili debiti pubblici, diventati colossali, che andranno ripianati. Se Jeff Bezos, Elon Musk, Bill Gates spingono per i redditi di cittadinanza, non è certamente perché tutto ad un tratto sono diventati benefattori, costoro temono di perdere un gran numero di clienti.