9. set, 2017

Non solo la destra italiana, ma anche il papa è populista!!

Dopo il papa polacco, furbo, mediatico e gran politico, ecco papa Joseph Ratzinger. Troppo intellettuale, troppo distaccato e, al contempo, troppo coinvolto nelle tensioni che attraversano la società e la stessa Chiesa per reggere l'urto su tutti i fronti, senza uscirne internamente destabilizzato. Poi ecco che arriva dall'Argentina un papa dal linguaggio che piace ai fedeli, ma anche ai critici del cristianesimo, e sarà un lungo papato all'insegna della retorica sui poveri, sugli ultimi della terra. Un papato, espressione diretta della cultura sorridente, irridente e beffarda delle dittature sudamericane. Inizia subito a farsi fotografare mentre bacia bimbi sulla fronte gioiosamente offerti da madri solari molto uguali a quelle che hanno esposto denunce di pedofilia a vescovi, preti e cardinali, tutti salvi per la parvenza di giustizia imperante in Vaticano. Meglio non definirla giustizia ma velata complicità, protetta dal segreto della confessione: <io so, ma non posso rivelarlo>, quante volte abbiamo sentito queste parole, il prete confessa un reato al vescovo e lui non denuncia perché non lo può fare. Non abbiamo mai assistito a un vero processo per un'accusa di pedofilia. Questo papa mostra tanta comprensione per le coppie conviventi ma di fatto nulla cambia, e quando il buon Marino decide per il registro delle unioni civili a Roma la sua permanenza al Campidoglio viene interrotta con trappole politiche innestate da capi di istituzioni e malavitosi che di fatto governano Roma con la compiacenza della Cei. Critica privilegi e deviazioni della sua Chiesa, ma resta tutto come sempre, basta ricordare i risultati della sua ostentata commissione su Medjugorje, il nulla, tutta mercificazione sulle teste dei credenti. Sembra che in un sondaggio circa 80 persone su 100  abbiano espresso grande fiducia in papa Francesco, che vuol dire quasi tutti: uomini e donne di ogni età, ricchi e poveri, istruiti e ignoranti, conservatori e progressisti, credenti, agnostici e non credenti. Tutti lo apprezzano. Questo papa è la figura pubblica più amata, più popolare al mondo. Noi lo valutiamo non dall'immagine costruita dai media a pagamento, ma sui fatti e siamo convinti che dietro questa splendida figura ci sia un papa che vede la presenza dell'islam in Europa come uno strumento, un'opportunità, un'unione di forze tra credi, da usare contro le nostre libertà, contro le nostre democrazie. Esse sono sempre più in pericolo come sono in grave pericolo le libertà e i costumi delle nostre donne, simbolo eccelso di civiltà, di tutto l'Occidente. Un Occidente figlio della Rivoluzione francese e della Resistenza del secolo scorso e non certo del cristianesimo.