21. ago, 2017

Dove è finito il Nord

C'era il Nord. Correva lungo l'asse lombardo-veneto, fra Milano e Trieste, le capitali della finanza e quelle della piccola impresa. Il Nord era rappresentato bene dalla Lega, da Berlusconi, da Illy e da Cacciari. Il Nord produttivo che paga tante tasse e Roma "ladrona" e il Sud assistito dallo Stato. Il Nord contro la corruzione politica e contro la politica corrotta. Il Nord federalista contro Roma e lo Stato centralista. Questo Nord è scomparso. La lega cerca spazio come partito nazionale della destra, cerca aggregazioni a Roma e tutto il Sud, Berlusconi lotta contro la vecchiaia sia personale che politca e i sindaci del Nord-Est fanno fatica a governare anche questioni bancarie, sono alle prese con problemi economici locali e anche con scarsità di risorse. Il Nord non può, oggi, rivendicare neanche la <questione morale> perché scosso da inchieste varie e fallimenti bancari. Esso non può denunciare una questione del Nord per cambiare il paese, esso si è eclissato. Scomparso, trasferito ancora più a nord. Come i nostri giovani migliori si è trasferito oltre confine, il nostro Nord è andato nel nord dell'Europa, e l'Italia è oramai solo un Sud.