13. giu, 2017

Il federalismo

Che fine ha fatto il federalismo? Dimenticato, nessuno ricorda!!

Per capire dobbiamo guardare ai governi regionali. La Regione è l'istituzione intermedia tra Stato e Comune, la Provincia è un sughero che resta a galla suo malgrado. Negli anni novanta la Regione divenne il centro del progetto federalista. Molta acqua è passata dalla marcia indipendista del 1996, i dieci anni dopo quella data le Regioni hanno perduto credibilità, se nel 2000 si votò in quindici regioni a statuto ordinario, nel 2015 solo in sette. Nelle 8 per differenza si era votato in  più date in quanto colpite da numerosi scandali e amministrazioni controllate. Governatori e consiglieri ladri come i deputati e senatori. Dalle lezioni del 2015 vennero fuori amministrazioni deboli, Matteo Renzi ed il Pd in netta difficoltà proprio nelle regioni dove la sinistra era più forte, la Lega rubava voti ai berluschini e Grillo restava stabile sui suoi numeri. Oggi possiamo dire che i grillini devono temere alcune logiche di regresso dettate dalla propria incapacità a gestire i successi comunali, soprattutto a Roma. L'astensione è un partito in crescita significativa. Nonostante queste incertezze dei governi regionali, essi eleggeranno il prossimo Senato che non sarà più nel livello della Camera dei deputati. Oggi del federalismo nulla resta, dopo che ci aveva asfissiato per ventanni. Dimenticato. La Lega si è identificata con la destra e cerca consensi al Sud, Salvini ha rimpiazzato l'identità padana con quella dei fascistelli romani e degli eterni angioini della Campania.