30. apr, 2017

La presenza del conflitto sociale tra le narcosi generali.

Eravamo abituati a vedere le piazze mobilitarsi contro il governo, opporsi alla chiusura di una fabbrica, ad accendere il conflitto in pubblico, visibile, aperto e collettivo. Per anni poi abbiamo visto spettacolarizzare ed estremizzare la protesta, con azioni dimostrative ad alta visibilità come darle in uso alle Tv e a Facebook. Si sono bloccati aeroporti, bloccate strade e binari, operai che salivano sulle gru. Questi non sono conflitti aperti, ma connflitti a raffica, intermittenti, potrei dire "precari", somigliano tanto alla precarietà del lavoro. Un contratto a tempo, mangi per qualche mese poi sei senza soldi, una protesta spettacolare viene dimenticata velocemente tanto quanto ha impiegato ad essere visibile sulla scena dei media. Un attimo. I giovani non accendono conflitti in quanto attaccati al loro benessere che comunque esiste per la gran parte di essi (noi non avevamo nulla da difendere). Le famiglie garantiscono agi sufficienti. Per queste ragioni i conflitti sociali restano latenti, assistiamo a conflitti di potere, delle poltrone, conflitti tra correnti di partito che sembrano cose importanti in quanto amplificati dalla noia mortale delle notizie sul web o sui quotidiani. Il politico che fa l'antipolitico, il partito di governo che gioca a fare l'opposizione insomma tutte "frescacciate" direbbe un romano, che alla gente arrivano come cose importanti. Siamo cresciuti con i conflitti che erano nelle piazze forti e determinati che hanno procurato cambiamenti tali che gli italiani sono diventati migliori, si lottava per conquiste sociali che hanno poi migliorato la vita. Oggi Grillo lotta contro la casta, contro l'Europa dell'euro, dice le stesse cose che dice Salvini ma sono nemici politici. Renzi è rottamatore della vecchia politica, ha costruito il consenso sul conflitto tra vecchio e nuovo e tra nostalgia e futuro e per erodere consensi alla destra, si professa come spirito critico dell'Europa senza contare nulla politicamente. Esiste come presenza alle riunioni con tedeschi e francesi. Quando i tedeschi lo bacchettano, strilla forte "non ci metteranno sotto" e tutti ci credono, proprio quando tutto il mondo sa che non contiamo nulla per nostra incapacità di governarci. Negli utlimi 25 anni tutti i conflitti si sono dispersi nelle pieghe della quotidianità, nella melma della retorica di chi manovra i media. Tutto in una specie di "gossip sociale" dove tutto è spazzatura come su Novella Duemila o Famiglia Cristiana dove tutti, uomini e donne, sono solo spazzatura. Nulla cambia. Una manifestazione, una protesta annega tra le importanti notizie dei Tg (Papa Francesco ha il raffreddore, Berlusconi è scivolato ferendosi al labbro superiore, il padre di Renzi va a Medjugorje per ringraziare la madonna di non essere stato arrestato). Lo Stato dovrebbe essere laico ma non lo è, un partito di sinistra non è tale e una partito di destra si professa innovatore e riformatore come lo Stato Vaticano, ma più dei comunisti. In un paese dove tutto è divorato dal chiasso del nulla dei media, vedere un conflitto di piazza vero che somiglia a quelli a cui eravamo abituati, non solo non spaventa ma ci rassicura, forse siamo ancora un popolo vivo, non narcotizzato del tutto.