2. apr, 2017

La politica e la Buona Scuola

Il PD è disposto a fare concessioni agli avversari pur di realizzare il suo progetto Buona Scuola, ed è disposto a fare concessioni anche a coloro che la frequentano, vi operano. Agli studenti, ai professori, ai maestri. Perché la scuola è tantissimo apprezzata e tenuta in considerazione dagli italiani, così come sono apprezzati gli insegnanti di ogni livello. Perché le mobilitazioni degli studenti hanno sempre avuto un impatto pesante sul clima d'opinione. Possono provocare cambiamenti nei valori e nei rapporti sociali, possono condizionare in modo negativo l'immagine del governo. Per questo Renzi si vestì da maestro. Davanti alla lavagna, gessetto in mano, ha spiegato che promuoverà l'alternanza con il lavoro e la cultura umanistica. Garantirà stipendi adeguati agli insegnanti e maggiore autonomia agli istituti, ovvero maggiori poteri ai presidi. Anche Berlusconi nel 2001 nel famoso patto con gli italiani si mise davanti la cattedra messa nel salotto del suo suddito Vespa e per la scuola furono solo guai. Personalmente ho fiducia nei politici del confronto e non nella figura del finto interessato maestro, ma oggi il confronto è perennemente evitato, ma con un po' di pazienza forse arriverà ancora e citando le parole di un grande vero maestro, Alberto Manzi che ripeteva <non è mai troppo tardi>. Aspettiamo gente aspettiamo!!