15. feb, 2017

Imprenditori egocentrici e con poche idee. Spesso colpiti da delirio di onnipotenza.

L’individuo al centro, tutto  è fondato sull’immagine, una società divisa tra antipolitca e Renzismo.
Il Berlusconismo è stato tante cose insieme. Un modello di politica, di partito, tutto fondato sulla personalizzazione e sulla comunicazione. Rappresenta una cultura che pone al centro l’individuo, il soggetto imprenditore e naturalmente l’immagine. Esso è il tentativo riuscito di rappresentare la comunità, di riprodurre e ingigantire i piccoli vizi le nevrosi e molto meno le virtù. Per oltre vent’anni ha fatto scuola, ovvero, è stato l’esempio chiarificatore dell’insulso sociale mediocre. Oggi tutti imitano il Berlusconi che ha fatto scuola ma nessuno riesce ad avere lo stesso successo e non certo perché la società è cambiata o migliorata, ma solo per l’estremo effetto che, se tutti mirano al successo senza scrupoli, con le stesse idee e son tutti uguali si annullano a vicenda. La straordinaria capacità di spaccare la società italiana di Berlusconi è irripetibile. Ha costretto tutti gli italiani a schierarsi, o con Berlusconi o contro. Se sei contro Berlusconi sei comunista!! Cavoli un capolavoro: riprodurre in Italia il Muro che aveva diviso il mondo. Ora divide la politica e la società italiane. Con la decadenza di Berlusconi inevitabile, l’antiberlusconismo è stato messo in parte dall’antipolitca e dall’anti  europeismo. Da Grillo a Salvini l’antipolitica che divide molto di più dell’antiberlusconismo, e nel frattempo ecco il renzismo che, impersonato da un giovane con capacità di gestire un’immagine moderna web e tradizionale, produce ancora due schieramenti: da una parte l’antipolitca e dalla’altra il Renzismo. Non trascuriamo però la forte componente nel Renzismo, che è ancora l’antipolitca e speriamo non diventi per malcelata vocazione,  anche antieuropeismo e antidemocrazia.