21. dic, 2016

L’antipolitica usata contro la democrazia.

..continuazione:

La chiamano anti-politica, è questo il termine frequentemente usato ed abusato e quasi sempre in tono spregiativo. E' evidente che gli antipolitici sono sempre gli altri. L’antipolitica infatti evoca distacco, se non disprezzo verso i partiti, i leader e la classe dirigente del Paese, identificati con le ruberie e quando va bene, con le cose che non funzionano. L’ondata popolare di antipolitica travolse democristiani e socialisti della prima Repubblica, infatti è da allora che i capi dei partiti hanno fatto ricorso ad essa per avere successo e successo hanno avuto,  ma mediocre, modesto come ridicola è la forzatura concettuale del politico che si espande usando l’antipolitica. Tutti si fanno mantenere dalla politica e si definiscono nemici dei politici di professione. Come se un amministratore delegato di un’impresa dominante un settore fondasse il suo successo sull’uso di fondi neri dei competitors. Oggi ogni partito esprime la sua dose di antipolitica altrimenti scomparirebbe, l’antipolitica è in fondo l’unico argomento spendibile che garantisce il successo e non solo quello. è anche un elemento da usare contro la democrazia, contro le forme di controllo democratico considerate una perdita di tempo, un ostacolo al fare. Concludendo se tutti usano l’antipolitica e ogni leader vuole essere sempre più contro i tempi e le prassi della democrazia, ecco che cercheranno  strade più assolute di governo. Confidiamo anche che estremizzando l’antipolitica, si arrivi presto a delle forme di contrasto tali da scongiurare la paralisi istituzionale del Paese, si torni presto alla politica nei sui aspetti essenziali che hanno garantito la pace sociale nella nostra Italia.