14. dic, 2016

Il populismo continua ad essere centrale nella fabbrica del consenso.

Lo Stato fondato sulla democrazia rappresentativa sembra alle corde. E’ sulla democrazia rappresentativa dove è delegata la sovranità del popolo. E’ da metà anni Novanta che sentiamo ripetere <investitura dal popolo> <sovranità del popolo> <eletto dal popolo>. Non è un caso che si evochi ripetutamente la <sovranità popolare> senza mediazioni o mediatori tra questo popolo e il capo da lui eletto. Solo di fronte a un capo che, con la sua immagine e le sue parole, gli dà senso e rappresentanza vera. Identità. Il <popolo> davanti al suo capo, unito da nemici comuni, ecco la radice del populismo attuale. Queste sono le parole che ci aiutano a capire ciò che accade. Dopo la democrazia: la post democrazia e la contro democrazia. Dopo la politica: la post politica e l’anti politica. Dopo i partiti ecco gli anti partiti. Oggi anch’io, che faccio altro per vivere, studio e scrivo parole nuove  e le più usate per capire cosa ci sta accadendo e per contribuire a dar senso e immagine a molti eventi che si susseguono in gran fretta, tanto da non essere percepiti. Sperando di trovare le parole precise per far capire anche ad altri cosa sta avvenendo e contribuire a capire ed affrontare i cambiamenti e le resistenze del nostro tempo, che sono fortissime. Oggi tutti a combattere la cattiva politica in nome dell’anti politica che produce consensi: Bossi poi Berlusconi, Di Pietro, poi Grillo, Salvini e perfino Renzi tutti a voler governare nel nome dell’anti politica facendo i politici di professione. ..continua