2. nov, 2016

Le disuguaglianze tra i cittadini sono enormi!! Mai così gravi dal dopoguerra.

Queste disuguaglianze orribili hanno una fonte precisa. Lo spostamento di valore aggiunto dal lavoro ad altre forme di reddito, ai profitti finanziari, alle rendite da posizione, e nessuno sembra accorgersene, o consideralo un problema. Esso è avvenuto per colpa dello scollamento tra economia e società, di cui abbiamo parlato precedentemente. Questo scollamento ha prodotto un indebolimento sistematico del valore del lavoro e delle sue organizzazioni, e le risorse da dedicargli sono andate altrove. Un cinquantenne operaio che ha perso il suo livello precedente di possibilità di spesa, e che ha ereditato la casa dalla nonna, vive ancora bene? Non dobbiamo chiederci dove siano finiti i profitti in questo paese? Le possibilità di autorealizzazione si sono davvero moltiplicate? Tutti fantastichiamo di voler essere noi stessi, senza avere idea di quello che vogliamo essere e soprattutto cosa significa «essere noi stessi» e il dio libero mercato che non perde occasione per crearti quelle situazioni in cui, tu pensi di esserti realizzato, di sentirti bene, di essere te stesso. In questa cultura della competizione che si è affermata, la società va in pezzi. Ciascuno si è sognato o realizzato e si sente se stesso, a dispetto di ogni «alterità», è chiaro che l’altro, gli altri, qualunque sia il legame che ti avvicina, rappresentano una limitazione della tua libertà, una «libertà ridotta», una limitazione della tua volontà di espansione o potenza. Tutti quelli che ci sono vicini, vanno bene per un po’ di tempo, finché la loro vicinanza/limitazione è sopportabile, ma dopo un po’ eccoci di nuovo liberi di fare quello che vogliamo, eccoci soli e forti del nostro agire senza limiti. Da qui ecco un mondo di solitudine, di sofferenza, di sopportazione sadica della poca comunicazione (parliamo di quella vera non dei nostri congegni elettronici), un mondo dove ci si sopporta con grande difficoltà, diventiamo inquieti, irascibili e intolleranti.