5. ott, 2016

La sinistra ancora in cerca di se stessa e l’individualismo.

Mai come oggi la sinistra così vicina alla destra.

Se pensiamo alla sinistra come elemento di superamento del troppo individualismo stiamo sicuramente sbagliando. Se pensiamo ad una sinistra come antidoto alla frattura tra economia e società, come collante sociale e fautrice di elementi da porre contro quelli della competizione, che sono due dinamiche della natura umana, eccoci ancora al Novecento, a quando l’Unione Sovietica sviluppò un modello contrapposto al blocco occidentale. Sappiamo come è finita quel modello comunista spaventò sia i liberal che i socialisti europei. A partire dagli anni Cinquanta, tuttavia, in Occidente si è capito che quel modello si portava dietro una serie di libertà negate che nel tempo portarono al suo fallimento. Questo fallimento è stato un trauma talmente grande nella sinistra, che ancora oggi sembra non sia superato. La constatazione che il modello comunista era fatalmente ostile a troppe libertà è stato un trauma grandissimo per tutti i pensatori schierati e affascinati dal marxismo, pian piano hanno sostituito il concetto di uguaglianza del tutti uguali, con il concetto di uguaglianza tra diversi. In questo processo abbiamo visto in prima linea la Francia. Quindi uguaglianza che mette al centro la differenza. I discorsi della sinistra occidentale hanno fortemente alimentato il medesimo modello delle destre, l’individualismo.