28. set, 2016

Il consenso politico, l'ingovernabilità di un individualismo senza limiti.

Il sistema politico non cerca di attenuare l’individualismo ma al contrario cerca, per avere consenso di assecondarlo. I cittadini vogliono veder la loro volontà di potenza affermarsi e la politica cerca da questo aggregazioni tali per poter esercitare il suo accresciuto potere politico. I sistemi socio-economici e politici non fanno altro che diventare più potenti, sempre più efficienti, sempre più grandi per rispondere al meglio a questa volontà di potenza divenuta di massa. Tutto deve diventare adatto ad accogliere il massimo livello di espansione individuale, senza limiti, sia soggettivi che collettivi e su questo si adattano tutte le governabilità ammissibili democratiche e non. Il consenso politico in Occidente negli ultimi trent’anni è scaturito da questo stato di fatti. Tu vinci le elezioni se ai tuoi elettori dici chiaramente «io sono la persona che ti garantisce la massima espressione di potenza». Se sei verso la destra (politicamente parlando) semplicemente insistendo sul primato delle scelte economiche, se sei verso sinistra insistendo sulla priorità dei non vincoli alla propria autodeterminazione morale. In questi decenni le elezioni si sono vinte in  questo modo, il consenso è stato costruito partendo da queste idee pensiero. Ciascuno di noi è portatore di un diritto fondamentale il godimento e l’espansione di noi stessi senza alcuna ragionevolezza e limite, chi governa è colui che realizza questo bisogno di espansione al numero più alto possibile di cittadini.