21. set, 2016

La volontà di potenza che diviene «diritto al godimento», un godimento di massa

La lezione di Nietzsche è stata imponente!! La volontà di potenza che nella prima parte del Novecento si manifestò nella forma delirante del nazismo e fascismo, ripensiamo Heidegger, si espande alle masse, diventa nella seconda parte del secolo molto meno pericolosa e forse anche banale, diventa una volontà di potenza di ognuno di noi. Nessuno vuole fare il superuomo (troppa fatica) ma ciascuno ha la sua piccola voglia di potenza e la vuole esercitare. Ma cosa vuol dire «voglio essere me stesso»? Pur non sapendo bene cosa essere, difficile capirlo, e se questo lo rapportiamo a milioni di individui ecco una bella confusione. Fermiamoci a dire che lo spirito singolare è che: nessuno deve dire a me cosa sono e cosa devo fare, e ancora più nella pratica non deve essere la chiesa, ne l’insegnante, ne il capufficio o altre autorità locali a dire cosa sono e soprattutto cosa devo fare. Allo stesso tempo ecco che più possibilità di scegliere cosa sei e più alte sono le possibilità che la tua volontà di potenza si compia, che la tua espansione si compia. Questa è la nascita dell’individualismo selvaggio!! Accresciuto anche dai minori timori delle intemperanze della natura che fin dai tempi antichi costituiva il cemento di ogni aggregazione di gruppi etnici e non.