26. lug, 2016

Il ruolo del <sessantotto>.

Dal <sessantotto> ecco due filoni di pensiero e la loro successiva contrapposizione.
<Io voglio essere me stesso, non riconosco alcuna autorità, fuori al di fuori di me…> è stato l’atteggiamento mentale che ha alimentato la sinistra europea e in netta contrapposizione con un secondo modo di pensare, in contrapposizione e competizione con il primo. Il secondo filone filone di pensiero nasce probabilmente in Inghilterra, in ambiente più direttamente economico-politico. Esso ha a che fare con la cosiddetta svolta neoliberale, che in sintesi estremizzata afferma: <Io sono tanto più libero, quante più scelte ho davanti a me>!! La libertà ha a che vedere con la scelta: quante più opportunità ho a disposizione, tanto maggiore è la mia libertà; e quanto più sono libero, tanto più diventeranno maggiori le mie possibilità di essere felice. Il primo modo di pensare ha sostenuto la cultura di sinistra, il secondo ha trasformato la cultura di destra. Tutti avranno visto il cambiamento dei partiti conservatori. La Thatcher diceva: <non esiste la società, esistono solo gli individui.> Scalpore enorme fece questa affermazione a quei tempi. I partiti tradizionalmente non progressisti vivevano di valori tradizionali, sulle comunità, sulle aggregazioni. Ecco questi due filoni colturali caratterizzano i nostri ultimi trent’anni. Entrambi alimentano lo stesso processo culturale che si è imposto in questo periodo come due ali separate che alimentano lo stesso volo.