3. lug, 2016

Wilhelm Reich, l’inventore dei consultori arrestato nel 1957 per le sue idee sulle nevrosi femminili

Come alcuni ricorderanno Reich restò orfano giovanissimo e si occupò delle proprietà familiari che poi perse nella guerra 15-18. Nel 1917, a 20 anni, si iscrisse a Medicina all’università di Vienna e al secondo anno siamo nel 1919 organizzò un seminario di sessuologia, ritenendo che la materia fosse il punto debole della facoltà ed invitò diversi psicanalisti. Li conobbe Freud che lo stimò immediatamente ed insieme iniziarono a trattare alcuni pazienti. Si distanzia da Freud, che non condivide le sue ricerche sul ruolo sociale della sessualità e soprattutto per i suoi studi sul rapporto fra autoritarismo e repressione sessuale. Creò tra il 1925 e il 1930 i primi consultori per giovani, convinto com’era che l’ignoranza sessuale e l’astinenza erano le causa primarie della follia femminile. La famiglia era identificata da Reich come cellula privilegiata per la repressione sessuale e per la diffusione della <peste emozionale> ovvero la debilitazione della primordiale capacità di provare umanissime emozioni. Rivoluzionario fu il suo pensiero sul valore dell’orgasmo femminile e da queste sue idee possiamo affermare che diede il là alla liberazione della donna ed ai movimenti femministi del dopoguerra. Suggestivo e contro le teorie freudiane fu quando, respinse la dualità Eros e Thanatos, in cui Freud riconduceva i fenomeni sadico/masochisti, per affermare una predisposizione della libido verso la bonarietà, bontà, amore, quando questa potesse affermarsi senza repressione. Poiché la società dell’epoca viveva terribili repressioni ecco la nascita delle nevrosi. Reich affermava che <fondamentalmente la vita è semplice, la complica la struttura umana quando essa è caratterizzata dalla paura di vivere.>. Per chi legge spesso cosa pensiamo qui, della natura repressiva delle religioni, immaginerà sicuramente che ci ispiriamo moltissimo al pensiero di Reich, e che l’unione tra le dittature e le religioni sono un vero massacro della capacità naturale e umanissima di amare la vita e gli umani. Riprenderemo presto il discorso su Wilhelm Reich nella rubrica <Deriva Confessionale>