16. giu, 2016

Il cristianesimo, ma anche le altre religioni ignorano la benevolenza.

Da dove viene lo slancio quando ci si tratta amorevolmente anche tra sconosciuti?

Una religione che aiuta l’uomo dovrebbe annoverare, tra le piccole cose ma frequenti, rispetto alle cose grandi e rare, proprio la benevolenza. Ovvero quelle manifestazioni di sentimenti gentili nei contatti umani, quel sorriso degli occhi, quelle strette di mano, quelle parole dolcemente profuse, quella piacevolezza di cui nella norma si riveste ogni gesto umano. Questo esercizio costante di umanità, soprattutto in famiglia, in ufficio, ma anche per strada, al market, ecc. rendono bella la vita. Se un funzionario oltre al senso del dovere, aggiungesse umanità, tutto diventerebbe più vivibile, semplice, bello, armonioso. La comprensione, la gentilezza, la bonarietà di cuore sono elementi inesauribili o slanci dell’istinto altruistico ed hanno edificato la cultura molto più profondamente della compassione, della carità e della dedizione. Hanno prodotto bellissimi uomini e donne, piacevoli attenti, amorevoli.  Dedizione, compassione e carità che tutte le religioni ci sbattono contro, non hanno nulla di altruistico. Non vi è traccia di benevolenza nel cristianesimo organizzato. Non tende ad evitare il male, ma sembra addirittura produrne per la sua primordiale forma di egoistico protagonismo a schierarsi contro di esso, a soccorrere quando gli altri sono già a terra. Potremmo dire che questo protagonismo è direttamente proporzionale al male del mondo. Il cristianesimo e le altre religioni si alimentano di tragedie umane. Non fanno menzione sulla prevenzione dei mali (ricordiamo il mancato controllo delle nascite che oggi produce migrazioni e morte vastissime). Non c’è modernizzazione della morale cristiana che prevenga le confusioni dell’animo umano, le regole imposte sono sempre le stesse da 3000 anni, anche se l’uomo è cambiato, anche se i mali si sono evoluti, anche se il protagonismo nel soccorso si è evoluto, per diventare, oggi, addirittura affarismo e rendita da soccorso. Industria della carità nell’anno santo della misericordia, sua espressione più compiuta.