I nostri tempi: che pianeta lasceremo ai nostri figli e quali figli lasceremo alla terra

22. apr, 2018

Ricordiamo come il nazismo e il fascismo  affossarono la democrazia ma non il capitalismo. Dopo il conflitto, tutti condivisero che la democrazia fu sacrificata sull’ara del dio capitalismo e i fautori del liberismo disciplinato prevalsero sulla  democrazia economica, perché ai tempi della guerra fredda si doveva essere anticomunisti. I liberisti denigrarono così a fondo la democrazia economica, che gli imposero un nome più adatto <Economia sociale di mercato>. L’appellativo <sociale> fu coniato con l’intento di trarre in inganno, infatti si poteva pensare inteso come <istituzione sociale> (un’ammissione di stato sociale vero e proprio), oppure come <prestazioni sociali> fornendo l'idea di essere ammesse, ma non un vero diritto nell’equilibrio tra forza lavoro e impresa. Questa ambiguità ha fatto emergere due posizioni in opposizione, posizioni che si sono scarsamente confrontate, una pro stato sociale e la seconda (quella che ha prevalso) fatta da trattati e accordi intergovernativi, con i quali viene determinata la politica economica del Vecchio continente, dove "sociale" non esiste. Questi tipi di accordi hanno determinato un’Europa in gabbia, prigioniera dell’euro, e la convergenza economica che avrebbe dovuto gettare le basi di quella politica, ha di fatto portato solo divergenza. Ma ancora più grave è che il metodo <intergovernativo> delle decisioni ha ridotto la legittimità democratica delle decisioni. Hanno sistematicamente scaricato sui paesi più deboli l’onere della crisi, rafforzando i paesi più forti, svalutando il lavoro e premiando il capitale finanziario. Da questa pur breve analisi è evidente che nell'Europa del dopoguerra, hanno prevalso le stesse forze che dominavano prima della guerra, e che hanno voluto la guerra.

14. apr, 2018

Il Sessantotto ha sempre rifiutato l'etichetta anarchia. Ma Il Sessantotto era contro la guerra, ed essere anarchici, è essere contro la guerra. Chi produce la guerra? Proviamo a dargli un nome: il potere, i nazionalismi, gli eserciti, il razzismo, le gerarchie, le religioni, i governi, il conformismo, i confini, i dazi, il dominio, lo sfruttamento di alcuni uomini di altri uomini, le divisioni e classificazioni, i patriottismi. Lo Stato educa e programma minuziosamente le teste per consolidare tutti questi meccanismi di gestione del potere. Crea la morale, il senso del dovere, e li diffonde per la perpetuazione del potere. Chi è cresciuto con questa educazione, crede che non ci siano altri modi per un vivere migliore di quello che vediamo. Costoro, convinti che il problema non sia risolvibile eliminandone le cause, stanno solo creandosi l'alibi per la loro inerzia, sono schiavi contenti e devoti, e perfettamente integrati nel problema stesso. Costoro erano i nemici del Sessantotto, erano i nostri nemici, erano i nemici delle nostre donne, erano i nemici di ogni forma di cambiamente, erano coloro che hanno aiutato il potere a sconfiggere il desiderio di rimuovere le cause di tutte le guerre.

10. apr, 2018

Qualcuno è riuscito a fare quello che io ho sempre desiderato senza riuscirvi.
Nella cronaca: un mio coetaneo, a seguito di un incidente stradale da cui è scappato pur avendo ragione, è stato rintracciato in ospedale e alla richiesta di documenti risponde che non li ha. Racconta di non averli e quelli che aveva dice di averli stracciati all'inizio degli anni Novanta. Dice anche che, pur non essendo inseguito da qualche problema, decise di far perdere le proprie tracce. Deve essermi molto simile, anch'io nel 1994 ero li per fare la stessa cosa, poi l'incapacità e un figlio piccolo mi dissuasero. Il fu Mattia Pascal assunse un'altra identità, costui è filato via tra le maglie del vivere civile, con diversi nomi, senza lavorare, senza fissa dimora. Lo ammiro davvero, occorre essere prestigiatori di straordinaria abilità per fare tanto. Distretti di polizia, tribunali, agenzie delle entrate, camere di commercio, Inps nessuno sa di lui. In ogni caso non è l'aspetto sociale interessante, anche se eccentrico, ma eclatante è che costui abbia desiderato, amato, scelto, l'autoimporsi di un anonimato trentennale, proprio quando tutti ci scagliano addosso le porcherie orribili delle loro immagini, come se la vita fosse un teleromanzo. La sua è vera saggezza, e per la prima volta nella vita provo un senso di invidia anche se invidiare non mi è congeniale, né mi piace, ma lo avrebbero invidiato anche gli antichi Greci e Sabini, che facevano della riservatezza personale l'esempio più straordinario di saggezza umana. Pensate, non ha neanche un account Google!!!! Non è stato neppure venduto da Facebook.

6. apr, 2018

Le grandi difficoltà del nostro Presidente Mattarella.

Il Sole 24 Ore, quotidiano fallito dei neoliberisti italiani, (proprietaria la Confindustria) ci porta notizie dall'Europa come se fosse Bruxelles a stabilire chi dovrà governare il nostro paese. Proviamo a rimettere insieme alcune notizie. Ci ricorda, ad esempio, che il governo uscente Gentiloni ha firmato un documento in cui  ha concordato con la Ue un piano da 30 miliardi di qui al 2021 per ottenere un rientro dei conti pubblici nei parametri voluti da Bruxelles, senza dover ricorrere all'aumento di due punti dell’Iva e all'aggravio delle accise, e senza mettere in discussione i tagli, anzi aumentandoli. Sempre il Sole 24 Ore  ci ricorda che la comunità pensa seriamente ad utilizzare i profitti delle banche centrali degli stati dell'eurozona, per colmare il deficit scaturito dalla Brexit. E’ facile comprendere, ci ricorda il Sole 24 Ore, che con queste cifre in ballo, non solo i vincitori delle elezioni non potranno onorare le promesse fatte all’elettorato, ma che qualsiasi governo può fare poco o niente, e aggiunge: che le elezioni, in Italia, sono un piacevole diversivo istituzionale, che esse possono anche mandare a spasso qualche faccia fallimentare, qualche partito decotto, ma che la politica vera la si fa altrove, attraverso i conti, attraverso un mercato che sembra più una cupola del denaro. Capito? E’ abbastanza chiaro che in queste condizioni il prossimo governo non potrà che essere tecnico e semplicemente preparatorio per altre elezioni, visto che nessuno delle forze che hanno vinto lo scontro delle urne vuole rendersi politicamente responsabile di ulteriori impoverimenti di massa nel nostro paese. Non abbiamo scampo, a meno che, una politica coraggiosa non rimetta tutte queste cose in discussione come fece la Grecia con i risultati che vedemmo. Il sig. Macron, la s.ra Angela Merkel, e soci, dovranno pensarci un pochino, in caso di fallimento italiano esso, per ampiezza di numeri, trascinerebbe nel baratro anche i suddetti <<cravattari>> europei che, inseguiti dai forconi nei loro paesi, proveranno ad annegarci nel Mediterraneo, insieme ai soliti migranti a cui nessuno fa più caso.

24. mar, 2018

Giornata mondiale dell'acqua, l'ONU sbandiera: <<l'acqua è un bene assoluto e tutti ne devono beneficiare>>. Come potrebbe accadere questo? Vediamo di mettere ordine agli attori che girano intorno a questo bene supremo che è l'acqua. Tutti gli Stati nazione e privati imprenditori gestiscono l'acqua come un bene su cui realizzare profitti. L'ONU è un associazione di Stati che sfruttano l'acqua, come abbiamo detto sopra, e spende e spande con sussidi provenienti da questi Stati. Le Nazioni hanno diritto di veto, quindi nessuno può imporre regole ad altri sulle decisioni che siano nell'interesse di tutti, dovere di mantenere il management dell'ONU e tutte le vistose e costosissime attività (OMS, FAO e altre) che l'ONU svolge come espletamento del proprio ruolo strategico. Forse la ricorrenza della giornata mondiale dell'acqua fa parte di quella melassa che i neoliberisti, protagonisti nazionali e della globalizzazione, mettono in campo sui media, per narcotizzare le masse dai diritti negati o sottratti. Quindi possiamo tranquillamente dire che <<la giornata mondiale dell'acqua>> è una delle cantilene istituzionali di pura propaganda ipocrita, perché la verità è che per l'acqua si fanno guerre e che milioni di persone sul pianeta non hanno accesso libero e gratuito ad essa. Iialiani compresi, infatti, proprio recentemente, è entrato in vigore un decreto in cui lo Stato entra in possesso di un centesimo per ogni litro di acqua consumato. Concludiamo dicendo, senza ombra di dubbio, che l'ONU è la volpe finanziata da Stati altrettanto volpi, che hanno fondato l'ONU per fare la guardia al pollaio/umanità mondiale, che è il parco buoi di tutti gli affarismi dei neoliberisti che si sono impossessati dei beni di tutti. Pochissimi individui avidi gestiscono in maniera strutturata tutte le risorse vitali della terra e usano bastone e carota contro tutti gli altri soggetti umani, utenti di beni e servizi. Una trappola non mortale, inesorabile ma elastica, micidiale, opprimente a tal punto da rendere vana ogni forma di reazione. Il neoliberismo ha bisogno di consumatori per cui non vuole uccidere i suoi utenti ma li vuole, pronti a pagare, bisognosi, inermi, assoggettati, distratti, senza senso critico, maneggevoli, avidi di dignità e soprattutto indifesi e impegnati in una cruenta lotta per produrre sufficiente possibilità di spesa. Insomma l'ONU è la volpe delle volpi, che fa la guardia al pollaio per perpetuare il banchetto dei soliti pochi avidi, che rubano vita al 90% degli umani, e la loro avidità insaziabile sta distruggendo anche il pianeta terra.