I nostri tempi: che pianeta lasceremo ai nostri figli e quali figli lasceremo alla terra

11. ago, 2018

La domanda attualissima è: cos'è più importante, tutelare la salute delle persone o i profitti delle aziende farmaceutiche e i dividendi dei loro soci? E' evidente che le aziende devono rifarsi delle loro spese affinché la ricerca dei nuovi farmaci non si fermi, ma non fino al punto di far diventare la tutela dei guadagni delle imprese la preoccupazione numero uno di ogni governo. Un esempio è davvero eclatante. Trump si è completamente allineato agli interessi delle imprese e chiaramente contro la gente, soprattutto dei paesi più poveri e più facili da ricattare (avendo un forte potere anche fuori dagli USA). Quello statunitense è l’unico governo al mondo a essersi opposto, durante l’ultima assemblea generale dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, a una risoluzione per promuovere il latte materno. Politica, quindi, a braccetto con la Abbott a discapito dei consumatori. Trump contro la risoluzione OMS che intendeva promuovere il latte materno e vietare pressioni indebite di Abbott che alimentano il consumo di latte artificiale o di sostituti in polvere da diluire nell'acqua. Se le donne tornano ad allattare i bimbetti guadagnano in salute ma la Abbott perde clienti. Ma la Abbott si attende che il finanziamento di Trump per diventare presidente dia i giusti risultati. Con l'intervento di Trump le famiglie meno informate, sia in USA che nei paesi a forte  influenza statunitense, perdono denaro e salute, mentre le aziende si riempiono le tasche. Non solo, molti medici e infermieri lasciano che i rappresentanti di questa industria alimentare promuovano i loro prodotti nei centri sanitari. In cambio di questa pubblicità abusiva e dannosa, l'industria offre al personale sanitario vacanze in paradisi turistici. In Italia oggi assistiamo a una forte spinta verso armamenti casalinghi o personali o di guerre simulate, che sia l'industria bellica che abbia finanziato i politici ora la governo? Lo capiremo presto, per adesso, aver aumentato a dismisura le già tante paure degli italiani ha cambiato profondamente la politica e i nomi della nostra politica. I reati non sono aumentati significativamente, ma tutti hanno più paura, tutti vogliuono armarsi e tutti vogliono possedere armi per difendersi dallo straniero invasore.

3. ago, 2018

Così come per i femminicidi, dove la gelosia come motivazione diventa abbassamento di pena e di attenzione collettiva, nelle questioni di razzismo, i futili motivi, noia, esagerazione, stampa che esagera, ecc., garantiscono permissività voluta e consentita dalla politica e dalla coscienza civile imperante. Lo sparo alle gambe ad un senegalese a Napoli diventa disputa tra ambulanti, il sindaco di Macerata che racconta di come il Traini abbia aumentato a dismisura gli amici dopo l'aggressione armata ai neri, la massiccia rete di Ventimiglia che nasconde la presenza di migranti, l'aggressione di Daisy a Parma che sta passando come una goliardata, sono normali segni di xenofobia considerati troppo normali per consenso politico e sociale. Somigliano alle risa di quando nelle porte dei bar le gente leggeva: <<vietato entrare a cani ed ebrei>>. Accadeva diversi decenni fa, ma la storia nulla insegna come sempre, meglio evitare di studiarla si vive con meno paura.

26. lug, 2018

La regione di Atene è un inferno. Uomini che se non hanno perso la vita hanno perso tutto il resto, famigliari, case, animali, si vedono paesi distrutti, auto e foreste incenerite. E' scomparso uno dei più amati luoghi del Mediterraneo. La Grecia invoca ancora gli dei, crede nella fatalità, si avvilisce per la sua natura costellata di troppe tragedie. Loro gli inventori della tragedia, inveiscono contro gli dei e contro l'Europa. Già, l'Europa della triade. Noi dirimpettai del loro mare, questa volta più fortunati, pensiamo che non sia solo fatalità e nemmeno solo pessimismo ellenico, crediamo che la Grecia è stata messa in ginocchio prima dalla crisi, poi dall'austerità. Lo Stato si è visto imporre manovre economiche terrificanti che hanno falcidiato il sistema sociale ellenico. In questi piani è rientrata sia la manutenzione del territorio, sia la protezione civile. Il Corriere della Sera ci ricorda con attenzione che il taglio delle risorse per il territorio era nel <<quattordicesimo>> pacchetto di austerità entrato in vigore poco più di una anno addietro. Jean-Claude Juncker non è colpevole? Lasciamo al futuro che verrà, la risposta. Certo è che la disorganizzazione c'è stata, i media greci hanno parlato di completa assenza di piani di evacuazione. Polizia e pompieri non hanno potuto fare altro che urlare alla gente di scappare, senza dire dove e con quali mezzi. Sappiamo bene come, nei nostri post terremoti, la fuga con mezzi propri sia la causa stessa dell'impossibilità di scappare per colpa di ingorghi e della paura. La Grecia è povera e sui poveri cadono sempre le tragedia più pesanti, occorrerà rimettere in pista un concetto di solidarietà europea che è morto oramai da troppi anni, e di solidarietà verso i più deboli che sembra morto per sempre. La politica si sviluppa nel segno del lucro e del potere di contrattazione, sia greci che italiani non ne posseggono molto, hanno troppi debiti. Noi italiani, in tempi di crisi, con limitata spesa sanitaria abbiamo avuto circa 15 mila morti in più ogni anno, rispetto alla media degli anni precedenti. Vorrei tanto sapere come stanno andando le cose per la sanità dei greci, perché forse quella di adesso, è una grossa e rumorosissima disgraziata tragedia, ma non è detto che quella di chi non potrà accedere a servizi medici, possa diventare una silenziosa catastrofe umanitaria.

19. lug, 2018

Un uomo non dinamico, ozioso, curioso, dedito a comportamenti insoliti, come quello di preferire di restare povero anziché dedicarsi a una lavoro che non ama e non gli piace fare, desta curiosità e repulsione. Il cittadino modello, dedito alla fatica lo definisce "parassita" o fannullone, barbone, zingaro, e così via. Perché questo? Perché la figura dell'essere umano ozioso viene percepita destabilizzante, pericolosa dalla gente comune, e questo dimostra come inconsciamente tutti odiano gli obblighi e i doveri, ma essi sono ritenuti necessari e giusti per via del lavaggio del cervello cui si è sottoposti sin da piccoli. L'astio verso il fannullone nasce dall'esempio che l'uomo ozioso offre al mondo, egli lavora per mangiare ed è disposto a restare povero pur di evitare lavori che non vuole fare. Non aspira alla ricchezza, non accumula beni materiali, preferisce passare il tempo su un'amaca, a fare l'orto, guardare lo scorrere del fiume, passeggiare nel bosco e magari farlo insieme a una fannullona come lui. E' molto odiato per assenza di stress, ed è fastidioso più di un uomo avido in giacca e cravatta che si arricchisce sfruttando gli altri. Odiato perché mette in dubbio le convinzioni degli stakanovisti, perché spreca e consuma meno degli altri, si accontenta di quello che ha e vuole essere lasciato in pace dalle persone abituate a correre, a stress continui, ad affanni, che si infastidiscono se incontrano una persona pigra, calma, rilassata e subito pensano: <<E' uno scansafatiche>>, <<non ha voglia di lavorare>>. Gli amanti della fatica, hanno tutto il diritto di pensare questo, essi amano passare il tempo a prendere ordini, eseguire mansioni ripetitive come degli automi, percepire gratificante  uno stipendio che non basta mai e si alzano allo stridio della sveglia ogni mattina, lavorano sodo molte ore al giorno, corrono per comprare le cose indispensabili, donano gran parte dello stipendio all'erario. Questo purtroppo lascia pensare che i cosidetti "cittadini modello" sono schiavi moderni così irrimediabilmente irrecuperabili che, se gli dici che lavorare tante ore al giorno è un furto alla propria vita, si incazzano e ti danno subito dello scansafatiche. Un uomo che consuma poco è considerato odioso e nocivo alla comunità, ma un uomo ozioso non ha mai prodotto guerre, mai armi, mai ha preso denaro per lavori sporchi che danneggiano altri uomini. La massa dei normali, servile, solerte e ignorante, è una massa di schiavi tecnologici, che ha talmente poca vita propria, da raccontare su FB come un'epopea memorabile, un viaggio tra la spazzatura romana. Questa massa autolesionista procura danni ecologici, danni a se stessa, produce cattiva vita, e subito dopo si lamenta di tutto questo, prima accetta il vile denaro per svolgere lavori disonesti e nocivi e che poi, qualche anno dopo, firma petizioni per rimediare al disastro che essi stessi hanno causato. A lato una foto di Marco Pizzichemi.

12. lug, 2018

Quella che si sta svolgendo in Siria è una campo di battaglia dove far sfogare le voglie pazzesche di guerra. Il vero risultato siriano, oltre alle stragi inevitabili di civili colpendo obiettivi militari, è la lotta per la supramazia in Europa, anzi per smembrare un'Europa troppo civile e troppo antibellica. La Brexit, dissi a suo tempo, era l'inizio della fine dell'europa unita, come potenza delle qualità mondiali in tutti i campi della vivere civile. La indiscussa supremazia culturale europea ha origini lontane e l'insegnamento tratto dalle tragedie di inizio millenovecento avevano portato a un pacifismo non solo di facciata, e anche a una qualità del vivere civile molto pregevole. Con l'uscita della Gran Bretagna ecco si è reso necessario il lancio del Fondo Europeo per la Difesa e per la prima volta, anche di programmi finalizzati ad ottenere un esercito europeo, questo riarmo è finanziato con una pioggia di milioni di euro. Questi milioni sono sottratti alla lotta contro la povertà che in Italia riguarda almeno 5 milioni di individui. Un appello categorico, rivolto agli Stati europei, dalla Nato (in realtà quindi dall'amministrazione americana), esorta gli europei a spendere in armamenti, almeno il 2% del Pil, ed ha come obiettivo politico, sia minor spese per gli Usa nel confronto con i russi, sia di vendere i propri sistemi d’arma alle nazioni europee. Piano, questo, che salterebbe grazie alla maggior cooperazione dell’industria europea di armamenti. Quindi dissidio siriano e gestione dei profughi strumentale per disfare l'Unione Europea. Questo è il vero argomento di riflessione per Germania, Francia, Italia e altri. Spendere per un'autonomia di difesa improbabile, o finire laceri, separati e guerrafondai, chi sotto l'egida statunitense e chi sotto quella russa.