4. lug, 2019

Scienza e godimento femminile.

Riceviamo e volentieri pubblichiamo.

All'università di Tor Vergata è stato messo a punto un test per scandagliare la vita segreta delle donne. Che è molto più ricca di autoerotismo e molto più indipendente dall'idea del partner fisso di quanto non si credesse, (noi lo abbiamo sempre saputo). La ricerca è stata pubblicata sull'autorevole Plos One. Vediamo cosa ci dicono. <<<<Così misuriamo il sorprendente piacere femminile. Le confidenze delle donne, raccolte nell'anonimato, raccontano di una vita sessuale che è capace di essere autonoma, molto complessa e variegata, e questo si sapeva. Ma più indipendente del previsto. Essa è slegata sia da rapporti sentimentali sia dall'ambiente. Arricchita, quasi autoalimentata, da un autoerotismo dalle fantasie vivaci, che in quasi due donne su tre è più frequente di una volta alla settimana. La conoscenza di sé, quasi un allenamento al piacere, facilitano l'orgasmo. Trascurare la propria dimensione sessuale, per le donne ancor più che per gli uomini, non sembra far bene al raggiungimento del piacere. Che lungi dal diminuire, almeno nelle fasce d'età che abbiamo osservato sembrerebbe aumentare con il tempo. Abbiamo quindi messo a punto il primo orgasmometro femminile (certo che un altro nome dovevano pensarlo, è orribile): un test da fare sul web, quindi anonimo, in cui le donne erano libere di dire quel che non pubblicherebbero mai su Facebook. La struttura del test, paradossalmente, è mutuata dai questionari usati per misurare l'intensità del dolore. Dolore e piacere hanno in comune il fatto di essere esperienze soggettive e interiori. Non esiste un termometro per misurarle spiega il prof Jannini, ma si tratta pur sempre di un metodo soggettivo. L'orgasmometro maschile, che esiste da tempo, ci dice per esempio che l'orgasmo, quando viene raggiunto, è sempre intenso. In genere solo l'eiaculazione precoce può causare un piacere dimezzato. Nelle donne invece i risultati dell'orgasmometro sono assai più variegati. Alla prima tappa della ricerca hanno partecipato 526 donne, ma altri questionari saranno messi a punto in futuro. Confrontando i due estremi, l'intensità degli orgasmi aumentava con l'età conferma Jannini. Anche se 8 donne su 10 si trovavano in una relazione stabile, il loro piacere non era superiore rispetto alle single. Il 62,8% di loro si masturbava più di una volta alla settimana. Tanto più frequente era l'autoerotismo, tanto più alti i valori dell'intensità dell'orgasmo. E questo aspetto ha colpito non poco i ricercatori: sappiamo che il perdere il controllo, il mollare le redini, sono requisiti essenziali per il piacere femminile. Allo stesso tempo però è importante conoscersi, direi quasi allenarsi in senso fisico e mentale all'orgasmo. E questo può passare attraverso la masturbazione. Il meccanismo sessuale delle donne è più fragile di quello degli uomini, spiega infatti Jannini: costruirsi le esperienze, riconoscere i segnali del proprio corpo, seguirli e abbandonarvisi, capendo quando è il momento di perdere il controllo sono gli ingredienti che permettono di avere un orgasmo intenso. L'uomo lo raggiunge quasi in ogni condizione, per le donne invece è meno scontato. La donna, si scopre ancora una volta, è più padrona del proprio destino di quanto non si creda>>>>. Insomma abbiamo riportato, da Plos One, le cose salienti. Dicono bene, dicono male? Credo che cercano di capire, ma con scarsi esiti. Visto l'argomento difficile e sfuggente, aggiungiamo solo quelle che sono le nostre certezze e convinzioni. La scienza, la medicina e la pornografia, seppure con finalità diverse, compiono enormi sforzi inutili per catalogare, misurare, omologare quello che per secoli la filosofia ha evitato di studiare per incapacità di capire lasciando campo libero alle semplificazioni della morale. Eros è un "campo" tra individui solo apparentemente simili. L'erotismo che scaturisce tra questi individui è potenza sfuggente, frastagliata, mai uguale.  Siamo coinvolti in un turbinio di sensazioni spesso irripetibili che sono potenza non affatto inquadrabile, non raggruppabile, non associabile, non omologabile. Ogni individuo, maschio, femmina, o di altre identità di genere ha una sua unicità e la meraviglia per ognuno di noi è saperla mettere in luce, intuirne le potenzialità, accrescerla con dedizione e conoscerla appieno. La felicità di una coppia è il protendere verso la completa espansione di se medesimi attraverso la completa realizzazione dell'altro. Un percorso intellettuale lungo e faticoso che è conoscenza pura e felicità di essere al mondo. Più questo percorso di vita è complesso e attraente e più la coppia si realizza, portandosi a un livello superiore di stato e di piacere di vivere che sfugge a qualsiasi classificazione scientifica. E' lo sviluppo di un fenomeno unico che riguarda solo i protagonisti ed è assolutamente inutile per tutti gli altri. Di questa consapevolezza temono e si affannano sia la scienza che il mondo del porno, sia l'una che l'altro in questo campo sono inutili. La letteratura temendo di scadere in un linguaggio pornografico, è restata, tranne in rarissimi temerari autori, sempre negli ambiti di una noia indecente. Anche l'arte si è arresa, nei secoli ha saputo cogliere solo alcuni aspetti marginali di Eros meglio, anche se di poco, ha saputo fare il fumetto erotico (Hans Kovacs, Ignacio Noe, Serpieri Eleuteri, ad esempio). La straordinarietà e bellezza della completa realizzazione di coppia diventa una realtà talmente complessa che rende vano sia ogni calcolo scientifico sia ogni creazione della fantasia umana.