11. feb, 2019

Groviglio quotidiano, la prestazione e il "bisognino" fisiologico.

Sul dizionario Garzanti "bisogno fisiologico" sta per esigenza fisica. Nella vita sessuale del maschio adulto, per bisogno fisiologico, viene intesa una necessità impellente di orgasmare quindi, assolvere al "bisognino", è assolvere alla necessità di far uscire gli spermatozoi. Arriva un certo momento della giornata e gran parte dei maschi, alle solite esigenze fisiologiche aggiungono quella del godimento, ed ecco che occorre un mezzo tecnico che dia un risultato possibilmente più consistente della scomoda avvilente masturbazione. Questa esigenza scatena un mercato del sesso a pagamento, le nostre strade si adornano con figure femminili e non solo, per tutti i gusti e tutti i prezzi, perché questi soggetti assolvono al problema sociale del "bisognino corporale" assai diffuso. Somiglia a quando ci fermiano per necessità della  toilette all'autogrill, ogni modo è buono e giusto se si raggiunge lo scopo, per cui prima di rientrare a casa, da mogli e figli, tanti maschi sostano per togliersi questo peso invadente. Si sa, le mogli chiederebbero un impegno, una performance, che essi hanno deciso di non concedergli per stanchezza e noia, sono sfinite dal lavoro e dalle mansioni casalinghe, poco sexy e oramai inadatte. Così il "bisognino" del cazzo domina nella vita sessuale dei maschi e si insinua anche in quella delle femmine, che nonostante la loro natura più esigente, eseguono prestazioni veloci e da esperte con il maschio, e all'occorrenza con se medesime. Hanno imparato bene dalla pornografia. Per colpa del tempo che non c'è e della cultura del porno, ecco che Eros appare e scompare rapidamente. Ma queste donne? Costoro, senza poter contare su un maschio compiacente che le aiuta a crescere e conoscersi, ignorano spesso le loro enormi potenzialità di piacere fisico. Passano una vita all'insegna del "così fan tutte" ed eccole, oramai sessantenni, in cerca di un modo decente di essere amate, magari sempre sospettato, ma mai raggiunto. Hanno amoreggiato da adolescenti, si sono innamorate del belloccio ventenne, si sono sposate, hanno allevato figli e vissuto massacranti lunghissimi matrimoni,  poi per stanchezza, per caso, o per mancanza affettiva, arriva il rifiuto. Scambiano uomini onestamente gentili, per uomini innamorati, buttano all'aria tutto tranne i figli, i quali si arrovellano nel vedere i propri padri, praticanti il bisognino, finiti nel cestino della vita, molto più drammatico del cestino digitale. L'esistenza impone correre per le necessità primarie, impone modelli consumistici, impone sport amatoriali, giochi e riti religiosi e il tempo che resta al sesso è così esiguo, che il bisognino vince imperterrito. Oggi Ovidio non potrebbe mai scrivere l'Ars Amandi, perché non esiste una passione erotica o una sensualità di coppia, non esiste altro slancio se non quello dell'aggressività sensoriale nella fase dell'innamoramento. Ci presentiamo maldestramente, ci spogliamo di corsa, in una sorta di disordine che ignora ogni senso estetico, andiamo subito al sodo. Si la bellezza!! Quella che ci sputano addosso i media è falsa e sgradevole, quella vera è fatta di presentabilità, gradevolezza di porsi, amabilità nei volti, eleganza nei moti del corpo. Questo essere piacevomente visibili è totalmente assente e chi è considerata bella o bello risponde a rquisiti non naturali ma costruiti con allenamento muscolare di scopo. Tra la vera bellezza e quella che ci viene proposta in ogni momento della giornata, esiste la stessa abissale differenza che vediamo tra una ballerina di "stacchetti televisivi" e una danzatrice di danza classica. Un baratro!! La facilità di innamorarsi e la passione che ne scaturisce, nel breve tempo, danno la sensazione di essere appagati, ma è solo convinzione bonaria verso se stessi, presto, troppo presto, arrivano noia, insensibilità, distacco, incomprensione, a volte violenza. Cerchiamo un altro partner per un altro breve periodo di passione e un altro ancora. Il piacere sessuale resta un mondo ignoto e pieno d'insidie, i doni della natura e i segreti intimi che cimentano una coppia restano nel buio, e finiamo la nostra vita senza aver veramente conosciuto chi siamo.