7. gen, 2019

La Francia della rabbia dei francesi di sempre, e gli italiani?

Les Gilets Jaunes di Commercy: <<Dobbiamo continuare, è vitale. Dobbiamo ampliare questi primi risultati, senza fretta, senza tentennamenti, senza scoraggiarsi. Prendiamoci tempo, riflettiamo con calma>>. Questo è il passaparola tra gli organizzatori o, per Macron fomentatori. Invitano tutti coloro che condividono questa rabbia di continuare a lottare e ad indossare con orgoglio il gilet giallo senza paura. <<Ora dobbiamo riunirci ovunque, formare assemblee cittadine, popolari, a misura umana, dove le parole e l’ascolto siano regine>>. <<Chiediamo che si apra un grande incontro nazionale delle commissioni locali a Commercy>>. Cosa sta accadendo di veramente importante? Per settimane il movimento dei Gilets Jaunes ha portato centinaia di migliaia di persone nelle strade di tutta la Francia. Uomini e donne che spesso manifestavano per la prima volta. Il rincaro del prezzo del carburante è stata la scintilla che ha dato fuoco alla foresta. Nessuno di noi ricorda come la sofferenza, frustrazione, e senso di ingiustizia, abbiamno oggi, così tanta diffusione in Francia e anche nel resto d'Europa. Ora, in tutto il paese, si stanno organizzando centinaia di comitati locali. E' da molto tempo che una lotta non aveva un così grosso successo, che non aveva questo enorme apopoggio dei francesi. Il movimento sta vivendo una fase storica incoraggiante perché i politici tremano e perché iniziano a concedere qualcosa, ma ancora più incoraggiante per il seguito in aumento che non mostra alcun segno di stanchezza. E' incoraggiante che il movimento non si è assestato alle prime concessioni, si è strutturato, delocalizzato, collegato, e non cede alle prime avversità. I francesi sono arrabbiati contro pochi nemici ma potenti, che hanno immense ricchezze che non condividono con nessuno. I nemici sono i circa 500 francesi che hanno moltiplicato per tre le loro fortune in tempi di crisi finanziaria. Sono arrabbiati per le donazioni fiscali e sociali alle grandi aziende per centinaia di miliardi l'anno. Les Gilets Jaunes di Commercy si sentono forti per essere se stessi senza l'intermediazione di strutture politiche o sindacali preesistenti. Si sentono forti e determinati per aver pianto vittime di una repressione pesantissima. Noi italiani siamo immersi in una propaganda frenetica che non lascia spazio a nessun movimento di protesta. Abbiamo problemi forse molto più gravi dei francesi, ma viviamo narcotizzati da buonismo commercilae e carità cristiana, dalla fomentazione del razzismo, dai giochi e dalle distrazioni di massa. Frustrati da una pubbicità ossessionante, come sempre attendiamo tempi migliori, attendiamo che siano gli altri a promuovere le nostre vite.