4. nov, 2018

Groviglio quotidiano, ritorno a Venezia.

Chissà in quanti avranno scritto usando questo titolo e in occasione di nuovo viaggio a Venezia. Dopo averla vissuta magica e inebriante non meno di vent'anni orsono, eccola qui completamente diversa, cambiata. Questa città, a me e a molti assai cara, ha potenziato la sua natura commerciante e abbandonato quella di maliarda casalinga, fatta di odori, sapori e amori aperti alla strada. Evitando i luoghi da centro commerciale diffuso come Rialto, San Marco, e le vie del turismo pastorizio, dietro l'Accademia ecco la calle del Pestrin, la calle della Madonna con la trattoria di Remigio, San Martino a Natale, ecco il ponte de la Comenda, la casa di Ugo Foscolo, la Salizada de la Gate, il Ramo al ponte di San Francesco con i suoi murales, sono luoghi abbandonati, disertati dai turisti per ignoranza, sporchi e silenziosi per abbandono. Erano l'anima accogliente e colorita della città. Erano un brulichio di voci, di canticchiate, di sfottò tra buontemponi che lavoravano sodo. Non c'è più nessuno. Macellai, falegnami, stuccatori, osti e cultori del cibo, spettatori teatranti e attori essi stessi di vita vivace e godereccia, non ci sono più. Ti sentivano parlare un quasi romano e dovevi difenderti da batture goliardiche, si affacciavano sui ponti e prendevano in giro chi viziava la sua innamorata con i dondolamenti delle gondole, ridevano tutti, sfottitori e sfottuti. Oggi nella calle della Madonna, al posto di una grande falegnameria molto apprezzata da tutti, c'è una piattaforma espositiva di arte contemporanea e sperimentale che sarà inaugurata nei prossimi giorni. Non si limiteranno ad esporre opere di artisti di dubbio talento, mi spiegano che hanno un progetto di merketing che estenderà la visione delle opere anche per le calli e per i canali della città. Hanno ingaggiato un'artista donna che girerà su una barca ricoperta di fiori e bandiere dei paesi del Mediterraneo, hanno ingaggiato un esperto di ipnosi che si cimenterà sui visitatori che non si opporranno a tanta nefandezza. Nessuno oramai si oppone. L'incipit della mostra d'arte è il desiderio, pensate!!! I turisti, si sa, sono turisti e vogliono essere modaioli, e quando qualcuno per attirare l'attenzione gli tirera uova in faccia, saranno contenti di quel momento vissuto da protagonisti, la tv insegna. Sopra, il padiglione scandinavo alla biennale architettura.