17. set, 2018

Groviglio quotidiano, la padronanza politica dei big dell'economia.

E' notizia di questi giorni come il New York Times (di proprietà di Jeff Bezos) non abbia esitato a pubblicare la notizia sulla donna americana che accusa il giudice ultra-conservatore Brett Kavanaugh, proposto al Congresso da Trump per la Suprema Corte. In realtà il fatto è pittosto banale, una giovane studentessa (oggi 51enne docente psicologa a Palo Alto) viene condotta più o meno audacemente da due studenti in una camera da letto durante un party di adolescenti, e abusata sessualmente. Uno dei due oggi è il capo designato alla Corte Suprema americana. Non sono interessato al fatto di per se, sbiadito dai tempi di denuncia e dalla lontananza, ma da come per primo a pubblicare il nome della protagonista della faccenda sia stato New York Times del patron di Amazon. Una nuova frontiera della libertà di informazione? Non cerdo, ma la distanza dai politici dei nuovi padroni del mondo, sembra voglia dire <<noi siamo oltre le misere vicende delle politiche>>, e non è un messaggio da poco. Se così accadrà per altre vicende e in altri paesi dobbiamo attenderci una politica mondiale diretta tra <<fornitori di prodotti/servizi e la nuova "gens" che sono i consumatori globali, schiavi ma felici. I politici sono avvisati senza il libero mercato avranno vita breve, tutte le persuasioni populiste, sovraniste, razziste, stare nel di Patto Atlantico o nel Patto sovietico-cinese, proporre libertà accessibili o meno, sono posizioni oramai di secondo piano. Il re moderno è il mercato e i suoi operatori saranno i delegati del popolo consumatore, finanziare i politici è finalmente inutile, è questa la vera modernità.