27. ago, 2018

Groviglio quotidiano, l'inquinamento acustico delle campane.

Oltre ad essere l'unico paese al mondo che spende 6 miliardi di euro per mantenere il clero, l'Italia è sempre stato il paese dai mille campanili. Campanili, intesi come diversità, rivalità e competizione tra comuni, raggruppamenti di case, borghi e rioni e i relativi abitanti, ma anche il paese dove gli edifici religiosi sono numerosissimi e senza uguali per performance di ricchezza. Alcune parrocchie sono delle lussuose residenze che anche fuori, specchiano la ricchezza interna. Insomma un sacerdote di un piccolo centro abitato è un vero principe della zona. A rendere poco sopportabile questa situazione oltre a vedere un prete che fa vita da ricco senza lavorare o produrre qualcosa come il resto degli individui, è che ha l'arroganza di scandire il tempo senza scampo, anche a chi del tempo non vuole sapere. Tu sei impegnato in qualche attività, sei distratto e sereno, ecco che all'improvviso questo "gestore del tempio" ti ricorda che il tempo passa e che la tua permanenza sul pianeta diminuisce e sei costretto a pensare a cosa farai dopo. La tua serenità scompare, diventi più fragile e l'uomo in divisa nera assume il ruolo di "accompagnatore" verso queste tue incognite esistenziali a cui normalmente non pensi anzi, te ne freghi altamente, vivi in pace senza dar fastidio al prossimo. Traslando queste semplici considerazioni, l'uomo in nero del clero con lo scandire del suoi colpi di batacchio (batocchio dicono i sabini), ci porta dalla serenità alla depressione. Tutti i giorni, a tutte le ore del giorno e della notte, per decine di secoli, in ogni minuto agglomerato urbano, viene prodotto un forte inquinamento acustico, e per i "fortunati" abitanti di Biancade (TV) ogni mezzora. Il martellante suono delle campane, retaggio di un'epoca in cui il cattolicesimo era l'unico firmamento culturale, le campane segnavano la vita quotidiana della comunità, oggi neanche un quinto degli italiani va in chiesa per cui il suono delle campane dovrebbe essere rivolto a una esigua minoranza, invece le gerarchie cattoliche se ne infischiano ed ai parroci viene concessa ampia libertà di "esibizione" della loro eterna presenza, incombente di disumanità che prevale sull'umanità degli abitanti. Ci sono leggi che tutelano i cittadini ma sono quasi sempre ignorate o inapplicate, ma alcune comunità che hanno protestato denunciando abusi, si sono sentite protette dalla giustizia italiana.