31. lug, 2018

Introduciamo la logica dell'utilità collettiva.

Un azione politica, economica, sociale deve essere mossa dall'utilità collettiva e non dal profitto personale. Ogni iniziativa deve essere intrapresa in virtù di quanta dinamica positiva impatterà nella vita individuale senza danneggiare alcun altro essere vivente. Oggi abbiamo una grande e storica occasione, possiamo far lavorare le macchine e liberare le persone dall'asservimento lavorativo senza togliergli l'accesso a beni e servizi. Possiamo produrre pochi prodotti durevoli di qualità che bastano all'esigenza collettiva, anziché produrli in grande quantità e deteriorabili. Possiamo debellare la disoccupazione ripartendo in maniera estesa orari di lavoro ridotti. Occorre non produrre guerre che hanno bisogno di materie utili per produrre opere belliche, e armi di distruzione di massa, che annienteranno altre materie utili per il vivere collettivo. Non dovremmo compiere scelte sulla base di quanto ritorno economico sono in grado di assicurare, ma valutando la loro effettiva utilità sul percorso del raggiungimento del benessere degli esseri viventi. La logica non dev'essere quella del profitto, ma quella dell'utilità collettiva. È giunto il momento di abbandonare la miopia e l'egoismo indotti dall'inseguimento del guadagno personale, per iniziare a guardare alle vere necessità di tutti i membri della società. Il profitto è il cancro della nostra società che deve essere sconfitto, se intendiamo realmente costruire un mondo a misura di essere umano.