30. giu, 2018

Groviglio quotidiano, l'ansia di dimostrare di essere uomini.

Quando i media raccontano di una violenza, lo fanno con parole e con immagini che, oltre a tendere verso uno spettacolo serale, ripetono che l'autore di quella violenza è uno psicopatico, lo ripetono fino alla nausea riproponendo dettagli scabrosi e agendo con una "strategia" di crudeltà gratuita. Spesso associano la violenza sulle donne con la violenza sui bambini. C'è tanta confusione e nulla è più sbagliato di questo, gli autori di violenza sulle donne sono uomini normalissimi che cercano la loro figura di mascolinità. Cercano di far vedere, dimostrare il loro sempiterno potere sulle donne, l'eros è escluso e l'aggressività sessuale pure. Nella violenza sui bambini entra prepotentemente la libido e qui come facevano i greci occorre alzare le mani, la fonte della pedofilia non è esercizio di potere o di ruolo sociale o disciplina da imporre. Qui in questo post non parliamo di violenza sui minori, essa si alimenta da altre fonti non meno ignobili, ma diverse. Dicevamo che il linguaggio e i contenuti dei media insistono sul soggetto psicopatico ed evitano dolosamente di dire che la maggioranza degli stupratori sono maschi ansiosi di dimostrare di essere veri uomini. Sull'argomento femminicidi, crediamo sia giusto introdurre il concetto di "violazione". Violazione come cultura della violazione, consuetudine alla violazione. Le persone per bene difronte a un crimine efferato reagiscono cercando la differenziazione: l'autore è un criminale, un immorale, tutto il male viene associato a chi compie il crimine. Di fronte al racconto cinico di un crimine in Tv diciamo:  noi siamo diversi, non siamo così. Io non sono affatto sicuro di questo, che non potremmo diventare anche noi criminali. Credo che un gesto criminale sia il prodotto di tante azioni minori, che si trovano nella vita quotidiana che non sono affatto reati, ma che sono anch'essi aggressioni, violazioni. Nel caso dei femminicidi, provate a mettere attenzione quante volte durante la giornata accadono piccole violenze verso le donne, aggressività che sono diventate "normali" e che sembrano veniali o addirittura una puerile abitudine.  Esse sono il terreno fertile per provocare il crimine, ma che non accadrebbe se la società fosse diversa, e non producesse cultura della violazione.