18. giu, 2018

Chi è il peggior criminale potenziale? Il non credente.

Un gruppo di ricercatori, molto stimati nell'ambiente scientifico, ha intervistato oltre 3000 persone in 13 paesi in latitudini diverse, Arabia, Olanda, Finlandia, India Messico, ecc. Sia dove la religione conta molto, sia dove conta poco. Cosa si voleva verificare? Il pregiudizio nei confronti dei non religiosi. Hanno prima fornito la descrizione di una persona "cattiva", un torturatore di animali, un assassino, ecc., poi è stato chiesto di immaginare se fosse più probabile si trattasse di un semplice insegnante o di un insegnante credente. Poi invece, è stato chiesto se fosse più probabile un insegnante o un insegnante ateo. Chiaramente il tipo di domanda era artificioso, ma intendeva rivelare se le persone hanno un'idea intuitiva (o percezione) che resistesse alla logica. In tutti e due i casi il comportamento immorale è stato associato con quello della persona non credente. Rapporto 2 a 1. La sorpresa è, che gli stessi intervistati atei, hanno pressoché dato le stesse risposte dei credenti. Le conclusioni di chi ha fatto le interviste sono che: l'idea di moralità e religiosità vanno sempre di pari passo. E' che questa idea è radicata sia nelle società con religioni oppressive sia in quelle senza. Altri studi altrettanto importanti dicono che l'istinto morale sia in gran parte indipendente dalla fede, ma il risultato di questa ricerca dice esattamente il contrario. Noi qui pensiamo, sia una ricerca seria. Abbiamo la stessa percezione con qualche ritocco. Crediamo che la paura innata dell'uomo, strutturata ed ampliata, dalle religioni per mezzo dei riti liturgici, abbia sviluppato l'ossessività della presenza di un'idea di dio vendicativo, forte e spaventoso, tale da aver mutato nei secoli la struttura cerebrale dell'uomo. Possiamo paragonare, questo processo, alla selezione biologica che l'uomo ha eseguito in seimila anni sul pollo. Oggi il pollo è esattamente solo cibo e contemporaneamente l'immagine più compiuta di alimento. Per la maggior parte degli umani carnivori, il pollo senza grosso petto e grosse coscie non è niente. Per il 90% degli uomini, l'uomo senza dio è il nulla, o quantomeno un enorme pericolo sociale.