27. mag, 2018

Groviglio quotidiano, la mentalità schiavistica italiana.

Qui da noi si nasce con impresso il senso del dovere. Esso è quell'insegnamento subdolo che i padroni antichi e moderni producono, convincendo i poveri a lavorare per i ricchi a basso costo. I ricchi, raccontano, di non lavorare o di non fare profitti, per se stessi ma per cause più grandi, giuste, e collettive, per cui tu povero devi soffrire e non rompere. Hanno convinto tutti, i nostri avi, i nostri nonni, i nostri padri, i nostri fratelli e coetanei. Se qualcuno come me, cerca di opporsi, già in famiglia viene criticato. Sei un cavolo di nullafacente!!! Sei nato stanco!! ecc. Io rispondo: se vi piace sgobbare come muli e vi vantate pure, perché non andate in Cina che è il vostro paese dei balocchi, una vera mecca per gli amanti di sudore e fatica? A me non interessano gli straordinari e l'ossetto in busta paga a fine mese, la ricchezza che cerco è il tempo libero, quello che per voi, sgobbatori convinti, è tempo perso. Credo che quando in futuro le macchine, finalmente, ci libereranno dal lavoro, insorgeranno i nostalgici di questa sporchissima "era industriale" che si chiederanno <<ora che non dobbiamo lavorare, che ci facciamo con il tempo libero?>>. Verrebbe voglia di dirglielo subito, quando si arriva a questo, sappiate che siete già morti dentro, non ve ne accorgete perché nessuno ha la forza di dirvelo.