15. mag, 2018

Groviglio quotidiano, l'Italia.

L'Italia era stata dialettica tra sottosviluppo e sviluppo nel dopoguerra, poi del bel paese contro l'abuso edilizio per fare economia, che ha caratterizzato gli anni Settanta e Ottanta, poi quella tra dinamismo del fare impresa e il lavoro dipendente, che ha segnato i decenni successivi. Oggi dai dati ufficiali delle fonti di Stato abbiamo una foto di un paese spaccato decisamente in due. Un Sud che ha mandato a casa tutta una classe dirigente, ritenuta responsabile del proprio assistenzialismo fallimentare, da cui vorrebbe definitivamente uscire. E un Nord che ha paura di perdere i propri agi e che si nasconde dietro razzismi, protezionismi, voglia di maggior sicurezza. Una penisola tagliata a metà, una parte rappresentata dalla Lega con la sua retorica protezionista e l'altra rappresentata dai pentastellati che hanno spazzato via tutti gli artefici dell'immobilismo precedente. Ora queste due forze vorrebbero guidare insieme il paese. Non possiamo non pensare che solo un miracolo di destrezza o italianissima avventura di santi, poeti, e martiri, potrà far decollare questo progetto di governabilità di cui tanto abbiamo bisogno.