5. mag, 2018

Trump insiste: "Armare e addestrare gli insegnanti".

Noi rispondiamo: è ora di abolire la scuola.
In tanti dicono che l'etica del lavoro è l'etica degli schiavi e concordo appieno. In tanti dicono che le persone sono aggressive perché allenate e educate alla competizione. Dicono anche che la competizione e l'ingordigia di coloro che diventano potenti è contro la tutela del pianeta terra, anzi distrugge il nostro pianeta. Si deduce che per alcuni disonesti, distruttori degli equilibri planetari, alcuni uomini di potere ingordi creeranno le condizioni per cui miliardi di umani scompariranno per colpa della cessata vivibilità sulla terra. Concordo su queste cose e vado oltre. Cosa possiamo fare se questi che io chiamo potenti oltre che distruttori comandano ogni angolo di mondo? Cosa possiamo fare contro il loro potere di gestire e controllare la vita degli altri? Possiamo fare poco nel breve periodo, ma è urgente creare nuove tipologie di umani e per farlo occorre partire dalla scuola, anzi dalla sua abolizione. Occorre eliminare l'obbligo scolastico. E' nella scuola che, con il sistema del voto, inizia l'allenamento alla competizione, all'aggressività, alla cultura del possesso di cose, cultura delle differenze. Differenze di colore, di ricchezza, di audacia, di tendenza alla sopraffazione. La scuola non serve più. Dobbiamo porre l'educazione genitoriale contro l'educazione o allevamento allo schiavismo di Stato. I genitori devono riprendersi totalmente il diritto di allevare ed istruire i propri figli secondo il loro pensiero che non porta alla competizione, né alla prevaricazione, né al razzismo. Le informazioni circolano in rete con grande facilità di reperimento, i genitori devono solo insegnare come utilizzarle al meglio. La socializzazione si ottiene senza essere in classe, ma con giochi, sport, cultura ecologica, cultura dell'aria aperta. I giochi moderni non sono più sciocchi, ma istruttivi e formativi. Un'istruzione dove il genitore, pone il suo timbro, la sua volontà, dobbiamo puntare su un'educazione collettiva ecologica e planetaria e un'istruzione individuale familiare. Non deve essere più lo Stato ad educare i nostri figli secondo una retorica classista e senso del dovere che predispone ad un'etica della schiavitù, e tanto meno devono essere le religioni, ognuna delle quali ha il suo dio, che si pone un gradino più in alto di quello degli altri.