25. mar, 2018

Groviglio quotidiano: le parole anarchia e amore non sono più usate.

Da bambino, cristiano per obbligo, ogni volta che mi "ribellavo" alle regole di Dio, dopo l'infantile misfatto, temevo di cadere da cavallo, di ribaltarmi con il trattore, di "pizzicarmi" con la falce, ero preoccupatissimo ma ricadevo sempre più frequentemente nelle infrazioni. Oggi pratico una vita smart, un po' fuori dalle regole, con pochi consumi, non rientro in nessuna statistica o target commerciale, insomma sembro proprio quello che si suol dire "un cane sciolto". Ho anche la presunzione di amare molto. E, come quel timore di bambino, della vendetta divina, oggi temo la vendetta di questa società. Essa non ha solamente debellato la possibilità di essere anarchici o di amare, ha senza dubbio anche cancellato queste parole dal linguaggio in uso.