8. ago, 2017

Siamo davvero adatti alla velocità?

Rispondiamo in tempi brevissimi a sms, a chat whatsapp, a tweet, mail, email inutili. Veniamo sollecitati da un’invasione di immagini con un fermento visivo, una frenesia a tratti patologica, ci curviamo con la schiena, assumiamo posizioni strane, cerchiamo un punto dove la luce non crea riflesso, tutto questo per cercare di capire velocemente chi ci cerca e cosa ci dice. Ci piace questo comunicare in ogni dove, ci coinvolge e sorprende. Abbiamo dimenticato che il nostro cervello va lentamente e per stare al passo delle affascinanti macchine veloci, incorriamo in frustrazioni, errori e spesso affanni. Gli studiosi dei nostri meccanismi cerebrali avevano chiaro come la nostra velocità riguardasse il nostro inconscio, mentre la lentezza il nostro ragionamento. Più ci viene richiesta logica e più il nostro ragionare è complesso e più tempo impieghiamo per comporre un quadro ragionevole su un argomento che ci appassiona o impegna.