28. giu, 2017

Anche la felicità una variabile del PIL?

Nel formicaio, quello vero, alcuni studi affermano che la divisione tra formiche che lavorano sodo e formiche che vengono accudite da quelle che lavorano, comporta come conseguenza che l'età media di vissuto sia a vantaggio di quelle che oziano di almeno un lustro su tre di vita media. Pensando a queste <praticità/criticità> dei modi di vivere delle società organizzate, ecco che è facile dire che il PIL dovrebbe anche contenere una variabile che rispetti appunto la durata e il benessere dei singoli individui. I limiti del PIL sono arcinoti ed esagerati, tanto è che diverse organizzazioni spingono per usare metodì diversi, aggungere parametri diversi. Si potrebbe proporre di aggiungere anche un PIL culturale, con la speranza che questo sia una rappresentazione più democratica ed obiettiva del valore del cittadino. Il PIL oggi fa sentire stupidi ed incapaci tutti i poveri, ma tra di essi spuntano alcuni della classe media, ovvero insegnanti, ricercatori, ecc. che certamente non sono più fessi di altri più fortunati. Cultura ed intelligenza spaventano, e introdurre nel PIL un parametro a loro dedicato, dimostrerebbe che tra i meno abbienti si annoverano la maggior parte delle persone più colte (con pagelle personali e numeri sulla loro produttività), e valutate da neoliberisti di scarsissima cultura che non sono mai stati valutati da nessuno. Tutto ciò, procurerebbe spavento nelle file dei big dell'economia, e i più conservatori sarebbero immediatamente tentati di affossare ancora più definitivamente la scuola pubblica. I grandi manager, i burocrati, i ricchi di ogni genere, possono essere furbi e aggressivi, pronti a sfruttare ogni spazio di arricchimento, ma hanno un ego ipertrofico, autoreferenziale che guarda al prossimo come il parco buoi dell'ulteriore arricchimento. Essi hanno ancora il sangue di colore incerto ma somigliano moltissimo ai sangue blu che per secoli hanno contrassegnato grandi dinastie al potere, di cui ancora oggi, sentiamo un residuo di cattivo odore.