12. giu, 2017

L'obiettivo del capitalismo è il prossimo <consumatore robotizzato>.

Discipline scientifiche come la fisica, la biologia, la chimica, mirano alla conoscenza della natura. La matematica crea teorie e linguaggi per studiare e descrivere la natura. Premesso questo, l'economia dovrebbe mirare a regolare l'amministrazione di una casa, di un paese, di una comunità più ampia come ad esempio l'Europa, quindi è una scienza applicata al miglior benessere possibile dei suoi abitanti come faceva il saggio <pater familias> romano. Le cose sono un tantino più complicate se applichiamo questo concetto ad un paese o proprio all'Europa che ci sta a cuore. In Europa dove i cittadini sono ugualmente importanti e degni di attenzione, troviamo abitanti molto ricchi e abitanti poveri che dipendono da quelli ricchi, per il lavoro, per il salario ecc., a stringere la vita di tantissimi poveri dipende da quella di alcuni ricchi. Gli interessi non sempre sono convergenti. I ricchi tendono, per loro stessa natura, ad avere di più con la conseguenza pratica di limitare le spese per i salari e a limitare il numero dei salariati. La velocità di espansione della robotica tende a far diminuire il numero dei salariati ma i ricchi imprenditori mirano a qualcosa di più: un robot deve produrre in silenzio, costando poco ma dovrebbe anche comprare quello che gli imprenditori gli suggeriscono. Il suggerimento a basso costo, molto più economico di quando oggi occorre per ammaliare il consumatore tradizionale. Il capitalista spera in uomini robot che passivamente, ricevuto il salario, si precipitino a spenderlo per i prodotti a loro opportunamente suggeriti. Keynes aveva previsto le conseguenze dell'avvento della tecnologia ed aveva suggerito di far lavorare tutti due settimane al mese. Aveva però trscurato il problema del tempo libero che lui destinava al riposo ed all'arricchimento della mente. Ma è accaduto che l'avvento impetuoso della civiltà delle immagini sia della tv che del ricircolo in rete, ha impegnato e occupato gran parte del tempo libero, insieme alle droghe e al gioco. Nella maggior parte dei casi il tempo libero ha creato figure passive e con cervello inattivo, che trascorrono anche 7 ore al giorno davanti la tv. La conseguenza sarà che o i robot iniziano a comprare o i tradizionali consumatori, se aspirano ancora ad un salario, dovranno imparare ad acquistare quello che gli verrà suggerito.