3. giu, 2017

Creatività e infantilismo

In tanti hanno sempre associato l'essere creativi ad atteggiamenti giovanili od infantili, citiamo Piaget che ci sembra il più preciso: <<Se volete essere creativi, restate in parte bambini, con la fantasia e leggerezza che contraddistingue i bambini prima che siano deformati dalla società degli adulti>>. E sentite Picasso: << A quattro anni dipingevo come Raffaello, poi ho impiegato una vita a dipingere come un bambino>>. Quando si parla di creatività tutti si riferiscono alla fantasia del bambino e quindi alle sue porprietà cerebrali. I matematici spesso hanno dichiarato che la fantasia è più importante della conoscenza. Il cervello del bambino, come abbiamo scritto qualche tempo fa, ha una grande plasticità, ovvero quella capacità di cambiare funzione e struttura in relazione agli stimoli che riceve dall'ambiente in cui vive. L'età del bambino è il periodo più importante della vita per la proprietà di modificare rapidamente il suo crevello e contribuire alla sua strutturazione definitva. Le esperienze della prima infanzia sono quindi particolarmente significative per la preparazione di un cervello individuale. Geni ed esperienze in questa fase critica della crescita, costruiscono un potenziale cervello creativo, mentre altri fattori di crescita ne consentono o facilitano altre espressioni e più complete
manifestazioni.